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L'udienza preliminare per il crollo della Vela Celeste a Napoli è stata rinviata al 5 giugno. Sei funzionari comunali sono indagati per disastro e omicidio plurimo. Le parti civili chiedono tempo per valutare le istanze e le proposte risarcitorie.

Crollo Vela Celeste: udienza rinviata al 5 giugno

Si è aperta e subito interrotta l'udienza preliminare. Il procedimento riguarda il tragico crollo della Vela Celeste. L'evento è accaduto nella notte del 22 luglio 2024. La decisione è stata presa dal giudice. La nuova data fissata è il 5 giugno.

Le parti civili si sono costituite in giudizio. Tra queste figurano i familiari delle vittime. Sono presenti anche le persone rimaste ferite. I legali hanno richiesto ulteriore tempo. Hanno bisogno di valutare le istanze presentate. Il giudice ha accolto la richiesta di rinvio.

Sei indagati per disastro e omicidio plurimo

L'inchiesta è condotta dalla procura di Napoli. Il sostituto procuratore è Manuela Persico. Sei funzionari del Comune sono indagati. Le accuse sono a vario titolo. Si parla di disastro e omicidio plurimo. Vi è anche l'accusa di omessa manutenzione.

Gli accertamenti hanno rivelato fatti gravi. La Vela Celeste doveva essere sgomberata. L'ordinanza di evacuazione risale al 2015. Questa ordinanza non è mai stata attuata. La mancata esecuzione ha avuto conseguenze fatali.

Vittime e feriti del crollo

Il crollo dei tre ballatoi ha causato vittime. Tre persone hanno perso la vita. Undici persone sono rimaste ferite. Sette dei feriti erano minorenni. La tragedia ha scosso la comunità di Scampia.

Le vittime identificate sono Roberto Abbruzzo, 29 anni. Margherita Della Ragione, 35 anni, e Patrizia Della Ragione, 53 anni. Le loro famiglie cercano giustizia. L'associazione Cam Telefono Azzurro si è costituita parte civile. Rappresenta anche gli interessi dei più giovani.

Proposte risarcitorie in valutazione

Nel corso dell'udienza sono emerse altre novità. Sono state avanzate proposte risarcitorie. Queste proposte sono attualmente in fase di valutazione. L'obiettivo è trovare un accordo. Si cerca di mitigare il dolore delle famiglie colpite. La giustizia cerca anche una forma di ristoro.

La situazione rimane complessa. Le indagini proseguono per accertare tutte le responsabilità. La comunità attende risposte concrete. La speranza è che simili tragedie non si ripetano più. La sicurezza degli edifici pubblici è fondamentale.

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