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Si è spento a Napoli il filosofo Biagio De Giovanni, figura di rilievo nazionale. L'intellettuale, ex rettore e politico, lascia un'eredità di studi e riflessioni. Numerosi i messaggi di cordoglio.

Addio a un pensatore influente

La città di Napoli saluta il suo illustre filosofo, Biagio De Giovanni. L'intellettuale, spentosi all'età di 95 anni, ha lasciato un segno profondo nel panorama culturale e politico italiano. La sua opera ha attraversato decenni di dibattito pubblico.

De Giovanni non è stato solo un pensatore, ma anche un uomo delle istituzioni. Ha ricoperto la carica di rettore dell'università L'Orientale di Napoli. La sua carriera politica lo ha visto impegnato in Europa.

Fu eletto europarlamentare nel 1989 con il Pci. Successivamente, venne riconfermato cinque anni dopo tra le fila del Pds. La sua attività politica si è intrecciata con la sua profonda conoscenza filosofica.

L'eredità intellettuale e politica

L'impegno di De Giovanni si è manifestato attraverso numerosi saggi. Questi trattavano temi filosofici e sociopolitici di grande attualità. La sua voce è stata sempre presente nel dibattito nazionale.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha ricordato De Giovanni con profonda stima. «Si è reso protagonista di un'intensa attività intellettuale», ha affermato Manfredi. La sua passione per filosofia, diritto e politica ha formato intere generazioni.

Le sue riflessioni sul rapporto tra diritti e potere sono state fondamentali. Hanno arricchito il dibattito pubblico e contribuito alla crescita del Paese. Anche come uomo delle istituzioni, il suo apporto è stato sempre «generoso e proficuo».

«Napoli, l'Italia, perde un uomo da cui tutti abbiamo imparato tanto», ha concluso il sindaco. La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per il mondo della cultura.

Cordoglio istituzionale e religioso

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha reso omaggio all'intellettuale scomparso. Lo ha definito uno «studioso rigoroso e raffinato interprete della contemporaneità». Giuli ha sottolineato la sua capacità di unire la riflessione filosofica all'analisi dei mutamenti sociali.

Il governatore campano, Roberto Fico, ha evidenziato la sua «dedizione costante alla costruzione di una cultura democratica». Fico ha posto l'accento sulla connessione tra sapere e responsabilità pubblica.

L'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha ricordato di aver apprezzato e citato gli studi di De Giovanni. In particolare, quelli su Giovanni Gentile e il suo radicamento nella cultura europea.

Anche l'arcivescovo di Napoli, cardinale Mimmo Battaglia, ha espresso il suo cordoglio. Per il cardinale, Biagio De Giovanni ha attraversato il Novecento e il nuovo secolo con una rara libertà intellettuale. Ha fatto della domanda filosofica una forma di responsabilità verso gli uomini e la storia.

Camera ardente e tributi

Per volontà dell'Amministrazione comunale, in accordo con la famiglia, la camera ardente sarà allestita nella Sala dei Baroni di Castel Nuovo. L'accesso sarà consentito dalle 16 alle 18.30. Sarà un'occasione per rendere un ultimo omaggio al grande filosofo.

La figura di Biagio De Giovanni rimarrà impressa nella memoria collettiva. La sua opera continua a ispirare e a stimolare il pensiero critico. Un vero patrimonio per la città e per il Paese.

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