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Legambiente Campania ha monitorato 11 parchi a Napoli, trovando una media di 0,6 rifiuti per metro quadrato. I mozziconi di sigaretta e la plastica rappresentano la maggior parte dei rifiuti abbandonati.

Inquinamento diffuso negli spazi verdi napoletani

I parchi della città di Napoli soffrono di un grave problema di inquinamento. L'indagine 'Park Litter' di Legambiente Campania ha evidenziato la presenza massiccia di rifiuti. Sono stati analizzati 11 importanti spazi verdi del capoluogo campano. L'attività di monitoraggio ha portato alla raccolta di 822 oggetti abbandonati. Questo dato si traduce in una densità media di circa 0,6 rifiuti ogni metro quadrato di superficie controllata.

La situazione è preoccupante e richiede un'attenzione immediata. La quantità di spazzatura ritrovata indica una scarsa cura e un comportamento irresponsabile da parte di alcuni visitatori. I risultati dell'indagine sottolineano l'urgenza di interventi mirati per migliorare la pulizia e la fruibilità di queste aree.

Mozziconi di sigaretta e plastica i rifiuti più comuni

I mozziconi di sigaretta emergono come la tipologia di rifiuto più diffusa. Rappresentano ben il 52,4% del totale dei rifiuti raccolti. In cifre assolute, sono stati contati 431 mozziconi su un totale di 822 oggetti. La plastica, in generale, costituisce la componente principale dei rifiuti dispersi. Si attesta all'82% del totale. Seguono poi i rifiuti in carta e cartone, che rappresentano l'8,8%. Il metallo costituisce il 4%, mentre vetro e ceramica si attestano al 0,73%.

La restante parte dei rifiuti (3,4%) include una varietà di materiali. Troviamo gomma, materiale organico, legno trattato, tessili e bioplastica. Sono presenti anche materiali misti e RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). I frammenti di plastica non identificabili raggiungono l'11%. Gli involucri di dolciumi e snack ammontano al 7,2%.

Prodotti usa e getta e imballaggi aumentano il problema

Tra le altre categorie di rifiuti rilevanti, spiccano i prodotti usa e getta. Questi rappresentano il 10% del totale dei rifiuti rinvenuti. Anche gli imballaggi, come bottiglie, lattine e tappi, raggiungono la stessa percentuale, il 10%. Questi dati evidenziano un uso eccessivo di materiali monouso e una gestione inadeguata degli imballaggi da parte dei frequentatori dei parchi.

La direttrice di Legambiente Campania, Francesca Ferro, ha commentato con preoccupazione i risultati. Ha definito la dispersione dei mozziconi un'«emergenza silenziosa ma costante». Ha spiegato che i filtri delle sigarette sono composti da materiale plastico. Questo materiale non si degrada facilmente. Anzi, tende a frammentarsi in particelle sempre più piccole, persistendo nell'ambiente per anni.

Le aree più colpite dall'abbandono dei rifiuti

L'indagine ha anche identificato le zone all'interno dei parchi dove i rifiuti si accumulano maggiormente. Le aree più critiche sono quelle situate sotto o vicino a panchine, tavoli da pic-nic e cestini. Queste zone rappresentano circa il 38% dei punti di accumulo dei rifiuti. Questo suggerisce che i cestini potrebbero essere insufficienti o non posizionati strategicamente. Potrebbe anche indicare una mancanza di consapevolezza sull'importanza di utilizzare correttamente i contenitori per i rifiuti.

La situazione nei parchi napoletani richiede un impegno congiunto. È necessario sensibilizzare i cittadini sull'importanza del decoro urbano. Servono anche interventi concreti per migliorare la gestione dei rifiuti e la pulizia degli spazi verdi. La collaborazione tra amministrazione, associazioni e cittadini è fondamentale per preservare questi importanti polmoni verdi della città.