Napoli accoglie il primo congresso mondiale sulla chirurgia orto-facciale mini-invasiva. L'evento riunisce 300 specialisti da oltre 28 nazioni per discutere le ultime innovazioni.
Napoli centro dell'innovazione chirurgica
La città di Napoli si prepara ad essere un punto di riferimento globale per le tecniche chirurgiche avanzate. Il 23 maggio, il Centro Congressi Federico II ospiterà un evento di portata mondiale. Si tratta del First World Summit on Minimally Invasive Ortho-Facial Surgery. Questo congresso è dedicato interamente alla chirurgia orto-facciale mini-invasiva. La presidenza dell'evento è affidata al professor Giovanni Dell'Aversana Orabona. Egli è anche direttore dell'Unità Complessa di Chirurgia Maxillo-facciale presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II.
Confronto globale sulle tecniche avanzate
L'incontro internazionale vedrà la partecipazione di numerosi specialisti. Ricercatori e clinici da ogni angolo del pianeta si confronteranno. L'obiettivo è scambiare idee sulle tecniche più innovative in chirurgia ortognatica. Questa disciplina si occupa di correggere le malformazioni delle ossa mascellari e facciali. Il settore è in costante trasformazione. C'è una crescente attenzione verso l'integrazione tecnologica. La pianificazione digitale gioca un ruolo chiave. Anche la sicurezza dei pazienti è prioritaria. Si mira a ridurre l'impatto degli interventi chirurgici.
Oltre 300 partecipanti da 28 nazioni
Il professor Dell'Aversana Orabona sottolinea l'importanza dell'evento. «L'evento prevede circa 300 partecipanti provenienti da oltre 28 Paesi», afferma. Questo dato evidenzia il ruolo crescente di Napoli nel campo. Si tratta di un congresso di altissimo livello scientifico. Riunisce i pionieri della chirurgia ortognatica mini-invasiva. Insieme a loro, ci sono giovani specialisti emergenti. Provengono da nazioni come Stati Uniti, Cile, Spagna, Polonia, Vietnam e Brasile.
Programma e relatori di fama mondiale
Il programma inizierà alle ore 8.30. Prevede sessioni plenarie e relazioni magistrali. Ci saranno anche tavole rotonde. Saranno dedicate alle nuove frontiere della chirurgia facciale mini-invasiva. Tra i relatori principali figurano esperti di fama mondiale. Tra questi, Federico Hernandez Alfaro, Gwen Swennen, Mirco Raffaini e Gabriele Millesi. Il summit rappresenta un'occasione unica di confronto. Conferma Napoli come polo di riferimento per la ricerca. È un centro importante per la formazione e l'innovazione in chirurgia maxillo-facciale.
Tecnologie all'avanguardia e formazione del team
Il prof. Dell'Aversana Orabona evidenzia l'impegno dell'ospedale. «Presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II», spiega, «abbiamo lavorato per integrare stabilmente le tecniche mini-invasive e la pianificazione digitale». Questo approccio migliora la precisione e i risultati post-operatori. L'ospedale dispone di tecnologie all'avanguardia. Queste includono la neuronavigazione intraoperatoria. C'è anche la TC in sala operatoria per verifiche immediate. Viene utilizzata la stampa 3D interna per guide chirurgiche personalizzate. Si impiega anche la realtà aumentata. Fondamentale è la formazione internazionale del team. Questo rende le tecniche affidabili e riproducibili.
Apertura dei lavori e vocazione internazionale
Ad aprire i lavori saranno figure istituzionali di rilievo. Tra questi, Matteo Lorito, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Ci sarà anche Giovanni Esposito, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia. Interverrà Elvira Bianco, Direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. Saranno presenti anche Manlio Galiè, Past President della European Association for Cranio-Maxillo-Facial Surgery (EACMFS). E Marco Bernardi, Presidente della Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale (SICMF).
Innovazione per cure più efficaci e sicure
Il Direttore generale Elvira Bianco sottolinea la vocazione internazionale dell'ospedale. «L'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II conferma la propria vocazione internazionale», dichiara. «Il summit dedicato alla chirurgia orto-facciale mini-invasiva rappresenta un'importante occasione di confronto tra eccellenze mondiali». L'obiettivo è offrire ai pazienti trattamenti sempre più efficaci. Si punta a cure più sicure e meno invasive. L'evento consolida il ruolo di primo piano dell'ospedale nell'innovazione clinica e scientifica.