Nuovi elementi emergono sul caso della morte del piccolo Domenico a Napoli. I legali del cardiochirurgo Oppido presentano uno screenshot video che mostrerebbe l'apertura del contenitore con il cuore donato durante la cardiectomia. La difesa sostiene la contestualità delle operazioni, mentre la Procura ipotizza un avvio anticipato della procedura.
Nuovo elemento video sul caso Domenico
Uno screenshot tratto da un video è stato depositato presso il Tribunale del Riesame di Napoli. L'immagine mostra un operatore sanitario mentre manipola un contenitore. Al suo interno si trova il cuore congelato destinato al piccolo Domenico.
Questo evento si sarebbe verificato mentre era in corso la cardiectomia. L'intervento era eseguito dal dottor Guido Oppido sul bambino. L'elemento è stato presentato dai legali Vittorio Manes e Alfredo Sorge. Essi rappresentano il cardiochirurgo dell'ospedale Monaldi.
Contestualità tra operazioni, la tesi dei legali
Il dottor Oppido è indagato insieme ad altri sei colleghi. L'accusa riguarda la morte del piccolo Domenico. Il bambino, di soli due anni e mezzo, è deceduto lo scorso 21 febbraio. La causa del decesso è il fallimento di un trapianto di cuore. L'operazione era avvenuta il 23 dicembre 2025 presso l'ospedale partenopeo.
Per i legali della difesa, questo nuovo elemento visivo dimostra la «contestualità tra cardiectomia e apertura del box con il cuore del donante». La cardiectomia è l'operazione per espiantare il cuore dal corpo del piccolo paziente. La Procura, invece, sostiene che il dottor Oppido avrebbe iniziato la cardiectomia prima dell'arrivo del box in sala operatoria.
Decisione dei giudici sulla misura cautelare
I giudici devono ora decidere sull'annullamento della misura di interdizione dalla professione medica. Tale misura, della durata di 12 mesi, era stata disposta nel giugno scorso per Oppido dal gip di Napoli Mariano Sorrentino.
I magistrati hanno acquisito anche una superperizia. Questa relazione è composta da 533 pagine. Era stata commissionata dal giudice per le indagini preliminari. Dopo aver esaminato gli atti, i giudici si sono riservati la decisione. È probabile che nei prossimi giorni si pronuncino anche sull'altra posizione da valutare.
Si tratta della vice di Oppido, la dottoressa Emma Bergonzoni. Anche lei è stata sospesa dal gip per sette mesi. La dottoressa Bergonzoni è difesa dall'avvocato Vincenzo Maiello.