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Notai e Guardia di Finanza a Napoli potenziano la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. L'intesa porta a un incremento delle segnalazioni di operazioni sospette, come discusso in un recente convegno.

Cooperazione tra notai e Guardia di Finanza

Una collaborazione rafforzata tra notai e Guardia di Finanza sta producendo risultati concreti. Un protocollo d'intesa, siglato precedentemente, mira a contrastare riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Questo accordo facilita lo scambio di informazioni cruciali. L'obiettivo è aumentare la vigilanza su transazioni immobiliari e societarie.

Questa sinergia sta già portando a un notevole aumento delle segnalazioni di operazioni potenzialmente sospette. I dettagli di questa efficace alleanza sono stati condivisi durante un importante convegno. L'evento si è tenuto a Napoli.

Hanno partecipato all'incontro figure chiave del settore notarile. Erano presenti anche ufficiali del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli. Non sono mancati dirigenti dell'Unità Informativa Finanziaria (UIF). Presenti anche rappresentanti della Divisione Vigilanza della Banca d'Italia.

Ruolo dei notai come presidio antiriciclaggio

Il protocollo d'intesa assegna ai notai un ruolo fondamentale. Agiscono come veri e propri presidi per la prevenzione del riciclaggio. Verificano attentamente l'adeguatezza della clientela. Segnalano prontamente ogni operazione che appaia anomala o sospetta. Particolare attenzione è rivolta a compravendite immobiliari e cessioni di quote societarie.

Esempi di tali anomalie includono prezzi di mercato palesemente fuori linea. Anche l'uso inappropriato di contanti o assegni viene monitorato. Queste segnalazioni vengono trasmesse all'UIF per ulteriori approfondimenti. La Guardia di Finanza utilizza queste preziose informazioni. L'obiettivo è individuare tentativi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Conducono controlli mirati direttamente presso gli studi professionali.

Il convegno: uniformare prassi e migliorare controlli

Il convegno, moderato dal notaio Giovanni Vitolo, ha rappresentato un momento di confronto essenziale. Vitolo è componente del Consiglio Nazionale del Notariato. Coordina inoltre la Commissione Antiriciclaggio. Ha sottolineato l'importanza di questi incontri. Essi «consentono di uniformare prassi operative e di migliorare l'efficacia dei controlli». Rafforzano significativamente la sinergia istituzionale.

L'evento è stato aperto da Paolo Aponte. È il presidente del Consiglio Notarile di Napoli. I lavori congressuali hanno evidenziato un'esigenza prioritaria. È necessario definire con chiarezza il percorso degli obblighi e degli adempimenti antiriciclaggio per gli studi notarili. Questo per offrire un quadro operativo completo e strutturato.

Il notaio Michele Nastri, anch'egli membro della Commissione Antiriciclaggio del Consiglio Nazionale del Notariato, ha illustrato i punti critici. Ha evidenziato «le principali questioni e le criticità rivenienti dai profili di indeterminatezza (vera o presunta) della normativa». Ha menzionato anche l'imminente applicazione dell'AML Package. Si tratta di un insieme di riforme legislative europee. Queste mirano a inasprire la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, adottate nel 2024. Sono stati citati anche interventi di prassi amministrativa e recenti decisioni giurisprudenziali.

Tecniche criminali e giudizio professionale del notaio

Il colonnello Giuseppe Evangelista, Capo Ufficio Operazioni del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, ha esposto le «forme tecniche» utilizzate dalla criminalità. Queste tecniche mirano a infiltrarsi nell'economia legale. Ha valorizzato l'importanza strategica del giudizio professionale del notaio. Questo giudizio è considerato fondamentale per identificare attività illecite.

Il notaio Marco Krogh, altro componente della Commissione Antiriciclaggio del Consiglio Nazionale del Notariato, ha focalizzato l'attenzione sul sistema sanzionatorio. Ha analizzato le criticità relative alla procedura di verifica e contestazione delle violazioni. Ha spiegato che la normativa attuale rimanda genericamente alle disposizioni procedurali per IVA e imposte dirette. Tuttavia, la severità delle sanzioni richiederebbe maggiori garanzie. Soprattutto per quanto riguarda la terzietà dell'organo accertatore. Attualmente, la stessa amministrazione si occupa di verifica, contestazione, giudizio e irrogazione della sanzione. L'intervento dell'autorità giudiziaria è solo eventuale, subordinato a un'opposizione.

Recentemente, i controlli antiriciclaggio per i notai hanno visto un'evoluzione. Si sta andando verso un sistema europeo più integrato. Il tenente Giovanni Scialdone, Capo Sezione presso il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, ha sottolineato questo aspetto. Ha evidenziato come la Guardia di Finanza stia lavorando per integrare al meglio le procedure.

Le discussioni hanno toccato anche l'importanza della formazione continua. I notai devono essere costantemente aggiornati sulle nuove normative e sulle tecniche di riciclaggio emergenti. La collaborazione con le forze dell'ordine e le autorità finanziarie è vista come un pilastro fondamentale. Questo garantisce la sicurezza e la trasparenza del sistema economico. L'obiettivo è prevenire e contrastare efficacemente i flussi finanziari illeciti.

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