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Un nuovo murale a Napoli, dedicato a Francesca Albanese, ha generato un acceso dibattito online. L'opera, realizzata dall'artista Jorit, celebra il coraggio della relatrice ONU e le sue posizioni critiche.

Nuovo murale a Napoli suscita dibattito

Un'opera d'arte muraria ha acceso un acceso dibattito sui social network. L'artista Jorit ha realizzato un ritratto di Francesca Albanese. Lei è la relatrice speciale delle Nazioni Unite. Si occupa della situazione nei Territori Palestinesi Occupati. Le sue posizioni critiche verso l'operato di Israele sono note.

L'opera è dedicata ai bambini. Il titolo riprende una canzone di Enzo Avitabile. Si intitola «Tutt' egual song' 'e criature». Il murale è stato dipinto su un palazzo nel quartiere Barra. Questa zona si trova nella periferia est di Napoli. La zona ha recentemente registrato diversi episodi di criminalità.

L'artista Jorit difende la sua opera

Ciro Cerullo, noto come Jorit, ha commentato la realizzazione dell'opera. Ha dichiarato all'ANSA di aver voluto omaggiare una donna molto coraggiosa. Lei difende i bambini palestinesi. Per questo motivo, subisce attacchi quotidiani. Questi attacchi provengono da figure potenti. In particolare, da una lobby sionista di politici e giornalisti.

Le prime immagini dell'opera hanno rapidamente diffuso sui social. Si è scatenato un acceso dibattito. Molti utenti hanno espresso il loro disaccordo. Alcuni hanno minacciato di danneggiare il murale. Altri, invece, hanno difeso la scelta artistica.

Omaggio a una lotta umanitaria

Jorit ha ribadito la sua posizione. Rivendica la scelta di rendere omaggio a Francesca Albanese. Anche se l'opera ha generato critiche, l'artista è contento. Ogni volta che un suo lavoro stimola un dibattito legittimo, lui è soddisfatto.

L'artista ha chiarito il ruolo di Francesca Albanese. Lavora per l'ONU, un'istituzione super partes. Sebbene l'ONU abbia perso parte della sua centralità, la sua missione resta. Essa consiste nel far valere il diritto internazionale. Questo avviene al di là dei governi e delle singole nazioni.

Francesca Albanese porta avanti battaglie umanitarie. Non sostiene schieramenti politici. Il suo impegno è ricordare ciò che accade a Gaza. Un genocidio che deve cessare. Ha causato la morte di circa 20mila bambini palestinesi.