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La Fondazione Bideri presenta a Napoli "InVersiVisioni", una mostra che fonde le canzoni di Vincenzo Russo con le fotografie di Riccardo Piccirillo. L'esposizione celebra il poeta napoletano a 150 anni dalla nascita.

InVersiVisioni: un ponte tra poesia e fotografia

La Fondazione Bideri ha dato vita a un'esposizione unica intitolata 'InVersiVisioni'. L'evento celebra il 150° anniversario della nascita del poeta Vincenzo Russo. La mostra accosta le sue celebri canzoni alle fotografie di Riccardo Piccirillo. Un connubio artistico che offre una nuova prospettiva sull'opera del poeta.

L'inaugurazione si è tenuta presso la Galleria HDE Martucci, situata in via G. Martucci 64 a Napoli. L'esposizione è accessibile gratuitamente. I visitatori possono ammirarla dal martedì al sabato, con orario pomeridiano dalle 17:00 alle 20:00. Un'occasione imperdibile per immergersi nella cultura partenopea.

Dialogo tra versi e scatti inediti

La mostra 'InVersiVisioni' crea un dialogo affascinante. Espone rari spartiti delle canzoni di Vincenzo Russo. Questi sono affiancati da 23 scatti inediti realizzati da Riccardo Piccirillo. Le fotografie, attraverso il ritratto, catturano la forza evocativa dei versi poetici. Un'interessante fusione di linguaggi artistici.

Riccardo Piccirillo ha spiegato la sua visione artistica. «Quando mi sono avvicinato a Vincenzo Russo, non volevo fare un'operazione nostalgica», ha dichiarato. «Le sue parole hanno un'efficacia espressiva che prescinde dal tempo in cui sono state scritte. Il mio obiettivo era strappare i suoi versi a un'epoca precisa, mantenendo intatto il mio stile. Per farlo, ho voluto che fossero le sole espressioni dei soggetti a farsi carico della potenza di quelle parole».

Ogni scatto di Piccirillo è accompagnato dai versi di Russo. Questi diventano una chiave di lettura per l'immagine. Allo stesso tempo, la fotografia offre un nuovo modo per riscoprire la poetica del cantautore. Un ciclo continuo di interpretazione e riscoperta.

Un repertorio sorprendente e variegato

Le 23 canzoni selezionate per il percorso espositivo provengono da un vasto archivio. La Fondazione Bideri custodisce ben 70 brani di Vincenzo Russo. La mostra permette di scoprire un repertorio meno conosciuto. Accanto a capolavori noti come 'I' te vurria vasà', 'Maria Marì' e 'Torna maggio', emergono gemme preziose.

Attraverso le fotografie e i versi, si supera la rappresentazione tradizionale del poeta. Non più solo figura sentimentale, malinconica o crepuscolare. Emerge una scrittura sorprendentemente varia. I temi e lo stile si rivelano ricchi di sfumature. Un ritratto più completo dell'artista.

Temi e stili inaspettati

Il percorso espositivo rivela la versatilità di Vincenzo Russo. Si incontra l'umorismo in 'O ciardeniello mio. Si apprezza il gusto macchiettistico de 'Lo chic. Le figure femminili non sono solo oggetti di desiderio o perdita. In 'Povera abbandunata', è la donna a subire un tradimento.

In 'Marenà marenà', è lei a lanciare un'invocazione d'amore. La mostra esplora anche canzoni di ambientazione militare, come 'O cungedato. Queste si discostano dalla retorica patriottica. Si scoprono brani marinareschi, come 'Primmavera prufumata. Questi portano la narrazione lontano dai vicoli notturni o dai giardini fioriti.

Maestria linguistica e musicale

Vincenzo Russo dimostra una notevole capacità di manipolare la lingua napoletana. La usa con grande libertà espressiva. Sfrutta sapientemente la rima e l'assonanza. Utilizza le interiezioni e il gioco fonico delle terminazioni tronche. Alterna versi fluidi a formule brevi.

Le sue strutture compositive sembrano concepite già con la musica intrinseca. Il ritmo della mostra segue un percorso dinamico. Si muove dalla fotografia al verso, dal verso al documento. Poi, dal documento si ritorna alla fotografia. Questo continuo passaggio evidenzia come parole nate in un'altra Napoli possano trovare nuova vita.

I volti e le immagini della Napoli contemporanea offrono nuove possibilità di significato. La mostra si arricchisce di una sezione documentaria. Questa è dedicata alla storia internazionale di 'Maria Marì. Si presenta la prima traduzione in lingua straniera, in francese nel 1906. Seguono molteplici versioni in inglese, quattro solo tra il 1907 e il 1910. Queste testimoniano la sua straordinaria diffusione mondiale.

Un omaggio completo all'artista

I visitatori di 'InVersiVisioni' avranno accesso a un fascicolo speciale. Contiene i testi delle 70 canzoni di Vincenzo Russo presenti nell'archivio della Fondazione Bideri. Un'opportunità per approfondire ulteriormente l'opera del poeta. La Fondazione Bideri ha già rilanciato brani come 'Fronn' 'e rose', 'Marenà, marenà' e 'Sì tu turnasse'.

Con questa mostra, si rende un nuovo omaggio al talento di Vincenzo Russo. Viene riproposto un segmento ampio e significativo della sua produzione artistica. L'obiettivo è valorizzare un patrimonio culturale di grande valore. Un'iniziativa che rafforza il legame tra arte, musica e storia della città.