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Il Teatro di San Carlo di Napoli ospita per la prima volta "Mitridate, re di Ponto", opera giovanile di Mozart. La produzione, frutto di una coproduzione internazionale, sarà trasmessa in diretta radiofonica.

Debutto storico al San Carlo

Il Teatro di San Carlo di Napoli presenta un evento inedito per la Stagione d'Opera 2025/26. Va in scena per la prima volta assoluta "Mitridate, re di Ponto", una composizione di Wolfgang Amadeus Mozart. La prima rappresentazione è fissata per giovedì 24 settembre alle ore 19:00. L'evento sarà trasmesso in diretta su Rai Radio 3. Sono previste quattro serate complessive, con l'ultima recita in programma giovedì 1 ottobre.

Una coproduzione internazionale

La regia di questa nuova produzione è affidata a Claus Guth. Si tratta di una coproduzione di rilievo internazionale. Il Lirico di Napoli collabora con importanti teatri europei: il Teatro Real di Madrid, l'Oper Frankfurt e il Gran Teatre del Liceu di Barcellona. Sul podio, a dirigere l'Orchestra del Teatro di San Carlo, siederà Riccardo Frizza.

Regia ispirata a "Succession"

La visione registica di Guth trae ispirazione dalla celebre serie televisiva "Succession". L'opera viene reinterpretata come un dramma quasi realistico, incentrato su un padre potente e dispotico, vittima del tradimento dei propri figli. I conflitti dei personaggi vengono proiettati in una dimensione onirica e inconscia. La ripresa della regia è curata da Marcelo Buscaino. Le scene di Christian Schmidt e i costumi di Ursula Kudurna ambientano la vicenda in un contesto domestico tipico degli anni Sessanta-Settanta. A questo spazio realistico si affianca una seconda dimensione, più astratta. Qui prendono forma gli impulsi invisibili che animano i personaggi. Attrazione, repulsione, paure e tensioni sono affidate agli allievi della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo, diretta da Renato Zanella, con coreografie di Sommer Ulrickson. Le luci sono curate da Olaf Winter.

Il cast e i ruoli

Nel ruolo di Mitridate troviamo Giovanni Sala. Il sovrano simula la propria morte in battaglia per testare la fedeltà dei suoi due figli. Mariangela Sicilia e Franco Fagioli interpretano rispettivamente Sifare e Farnace, fratelli in competizione per l'amore e per il trono. Sara Blanch veste i panni di Aspasia, la promessa sposa del re, contesa dai figli. Giuliana Gianfaldoni interpreta Ismene, una principessa innamorata di Farnace. Il cast si completa con Alasdair Kent nel ruolo del tribuno romano Marzio e Agustín Pennino in quello di Arbate, un confidente di Mitridate.

Mozart a quattordici anni

Mozart compose quest'opera all'età di soli quattordici anni. Il libretto è opera di Vittorio Amedeo Cigna-Santi, basato sulla tragedia "Mithridate" di Jean Racine, risalente al 1673. Il debutto avvenne il 26 dicembre 1770 al Teatro Regio Ducale di Milano. L'opera riscosse un grande successo, conquistando pubblico e interpreti. Questo accadde nonostante lo scetticismo iniziale di cantanti e musicisti, increduli che un adolescente potesse padroneggiare la complessità della scrittura vocale operistica. Le venti repliche furono un trionfo, per la soddisfazione del padre Leopold, che scrisse alla moglie: "L'Opera di nostro figlio continua a raccogliere unanimi consensi, ed è, come dicono gli italiani: alle Stelle!".

Le parole del Maestro Frizza

Il Maestro Riccardo Frizza definisce l'evento "decisamente un avvenimento". Sottolinea che si tratta della prima rappresentazione di "Mitridate, re di Ponto" a Napoli, a oltre 250 anni dalla sua prima assoluta. "Così, in una stagione che ho già inaugurato con la Medea di Cherubini (mai rappresentata prima a Napoli) e Partenope di Morricone (questa invece una prima assoluta), ora affronto anch'io il mio primo Mitridate, re di Ponto". Frizza evidenzia il suo solido rapporto con il teatro mozartiano, pur auspicando una maggiore continuità. "Però, sul versante sinfonico e sinfonico-corale è molto più stretto, in questo ambito un direttore d'orchestra ha maggiori possibilità di scegliere".

Tornare al teatro di Mozart rappresenta per lui un'occasione per esplorare "quanto di più musicalmente nobile esista". "Entrare nel mondo privilegiato di un genio appena quattordicenne che ci conduce per mano alla migliore rappresentazione degli affetti emotivi è un'occasione straordinaria". Descrive le arie del "Mitridate" come "una sorta di antologia, ora convulse, ora estatiche, ora drammatiche".

Evidenzia inoltre la bellezza delle pagine orchestrali, citando l'ouverture e lo straordinario duetto tra Aspasia e Sifare. L'opera, composta in un'età così precoce, dimostra già la maturità e la profondità del giovane compositore.