A Napoli si è svolta una manifestazione pacifica contro il caro vita. Nonostante le preoccupazioni iniziali, la protesta si è conclusa senza disordini, con cori e petardi ma anche gesti distensivi verso le forze dell'ordine.
Manifestazione contro il caro vita a Napoli
Una folla numerosa si è riunita a Napoli per protestare contro l'aumento dei prezzi. L'evento, promosso attraverso i social network, ha visto la partecipazione di una platea eterogenea. Studenti, attivisti dei centri sociali, persone senza lavoro e persino sostenitori della causa borbonica hanno sfilato insieme. Anche rappresentanti del ceto medio hanno espresso il loro malcontento.
La manifestazione si è svolta in modo completamente pacifico. Le autorità avevano espresso preoccupazione in seguito a perquisizioni avvenute il giorno precedente. Alcuni inviti sui social media suggerivano azioni di guerriglia contro le forze dell'ordine. Tuttavia, la situazione è rimasta sotto controllo.
Le forze dell'ordine hanno stimato la presenza di circa seicento partecipanti. Prima dell'inizio del corteo da piazza Garibaldi, alcuni giovani con felpe scure sono stati identificati. Tra questi, minori senza documenti sono stati accompagnati in Questura per accertamenti.
Momenti di tensione e cori contro il governo
Un breve momento di tensione si è verificato lungo via Depretis. Il corteo è transitato vicino alla sede della compagnia di crociere MSC, presidiata da un cordone di sicurezza. Un tentativo della Digos di fermare un giovane con uno zainetto ha provocato una fuga e un breve parapiglia.
L'incidente si è risolto rapidamente, anche grazie alla collaborazione degli organizzatori. Dal corteo sono arrivati appelli a rimuovere i cappucci per evitare di alimentare tensioni. Sono stati uditi due petardi, uno dei quali ha sfiorato un poliziotto. I manifestanti hanno reagito con un coro di disapprovazione.
Molti cori erano rivolti al Governo e alla Presidente del Consiglio. La richiesta di dimissioni della premier era ricorrente. Sono stati esposti numerosi cartelli con slogan critici, come «La frutta aumenta, mangeremo Meloni».
Leader: "Abbiamo dato una lezione all'Italia"
Si temeva un'eco della manifestazione di Milano, ma le vie dello shopping di lusso non sono state percorse dai manifestanti. Alcuni negozi di alta moda avevano precauzionalmente protetto le loro vetrine.
Uno dei leader della protesta, Gigi Lista, ha dichiarato: «Abbiamo dato una lezione all'Italia. Chi si aspettava una manifestazione violenta stile Milano è rimasto deluso». Ha aggiunto: «Abbiamo solidarizzato con autotrasportatori e agricoltori. Così non possiamo più andare avanti».
«Tutto aumenta tranne i nostri stipendi», ha proseguito Lista. «Al Governo chiediamo dignità». La protesta non ha coinvolto le aree indicate come possibili punti di ritrovo, come piazza del Plebiscito, che è rimasta quasi deserta. La presenza delle forze dell'ordine era imponente, con blindati ed esercito, ma senza manifestanti.
Mastella: "Ricorda il Maggio francese"
Tra i presenti, anche turisti e residenti. È stato avvistato il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, in città per motivi personali. Alcuni turisti lo hanno riconosciuto e chiesto una foto.
Mastella ha commentato la manifestazione: «Questa protesta mi ricorda il Maggio francese del '68». Ha poi aggiunto: «Sapete poi chi vinse? La destra di De Gaulle». Ha espresso preoccupazione per la divisione del centrosinistra, temendo una vittoria di Meloni.
Il sindaco ha ironizzato sulla sua possibile candidatura: «Io mi candiderò alle primarie del Campo Largo in quota anziani».