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La tragica morte di Domenico Caliendo, un bambino di due anni e mezzo, dopo un trapianto di cuore fallito all'ospedale Monaldi di Napoli, ha scosso la regione. Il governatore Roberto Fico ha ammesso errori sistemici e promesso un'indagine approfondita, mentre la mamma chiede giustizia.

Fico ammette errori nel sistema trapianti campano

Il governatore Roberto Fico ha ripercorso gli eventi che hanno portato alla morte del piccolo Domenico Caliendo. Il bambino, di soli due anni e mezzo, è deceduto all'ospedale Monaldi di Napoli. Questo è avvenuto dopo un trapianto di cuore che non ha avuto l'esito sperato. Fico ha parlato durante una seduta straordinaria del Consiglio regionale. Ha descritto la vicenda nei minimi dettagli. Ha anche ammesso di essere venuto a conoscenza della gravità della situazione solo tramite i media. Ha riconosciuto il merito del quotidiano Il Mattino di Napoli per aver portato alla luce il caso.

Il governatore ha espresso profonda solidarietà ai genitori del piccolo Domenico. Ha promesso un cambiamento radicale nel settore dei trapianti in Campania. «Nessun provvedimento potrà restituire Domenico alla sua famiglia. E' inutile negarlo», ha dichiarato Fico. Ha assicurato che, parallelamente all'indagine della magistratura, la Regione condurrà un proprio accertamento. Questa verifica sarà rapida e rigorosa. La Regione Campania si costituirà parte civile nell'eventuale processo. L'obiettivo è capire cosa non ha funzionato.

La storia di errori e omissioni nel sistema sanitario

La vicenda di Domenico, secondo il governatore, rappresenta «la storia di un sistema che, su più livelli e per un periodo troppo lungo, ha visto reiterare errori e omissioni». Fico ha ribadito l'impegno della Regione. Si punta a garantire una cardiochirurgia pediatrica di prossimità. Questa dovrà essere totalmente efficace ed efficiente. La Campania, ha ricordato, è una regione con un alto tasso di natalità. La promessa è di migliorare significativamente l'assistenza sanitaria pediatrica.

Le parole della mamma di Domenico, Patrizia, sono state portate in aula dal consigliere dei Verdi Carlo Ceparano. «La ricerca della verità non è vendetta ma è giustizia», ha affermato. La madre ha espresso fiducia nell'ospedale Monaldi. Ha anche sottolineato il supporto ricevuto dalle istituzioni nei mesi passati. Anche il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, ha sottolineato l'importanza della ricerca della verità. Ha però evidenziato la necessità di non dimenticare la gratitudine verso i medici. Non si deve incrinare la fiducia nel personale sanitario. Questo equilibrio è fondamentale per il futuro.

Unità d'intenti per rafforzare il sistema trapianti

L'Aula del Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una risoluzione. Si chiede di implementare interventi urgenti per rafforzare il sistema dei trapianti. In Campania, l'anno precedente, le donazioni di organi sono aumentate del 38%. Questo dato positivo è stato sottolineato durante il dibattito. Si tratta di un trend incoraggiante. Dovrà essere sostenuto anche nel 2026. Questo impegno è anche in memoria del piccolo Domenico. La volontà è di onorare la sua memoria con un sistema sanitario più sicuro ed efficiente.

La discussione ha evidenziato la necessità di un'azione congiunta. Le istituzioni devono lavorare insieme per garantire la massima sicurezza. Questo è particolarmente vero per i trapianti pediatrici. La vicenda ha messo in luce criticità che non possono più essere ignorate. La Regione si impegna a fare piena luce sull'accaduto. Si vuole evitare che simili tragedie possano ripetersi in futuro. La fiducia nel sistema sanitario deve essere ricostruita.

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