Il Parco della Floridiana a Napoli è stato oggetto di un'importante riqualificazione. Sono state piantumate oltre 1300 nuove specie arboree, effettuato un censimento dettagliato dello stato di salute del patrimonio vegetale e sono in arrivo nuovi servizi per i visitatori.
Nuovo ingresso e specie vegetali alla Floridiana
L'ingresso di Via Cimarosa del Parco della Floridiana è stato riaperto al pubblico. Questa riapertura segna il completamento della prima fase di interventi. Sono state introdotte circa 1300 nuove piante. L'obiettivo è stato quello di recuperare le visuali storiche del parco. La direttrice dei Musei Nazionali del Vomero, Almerinda Padricelli, ha illustrato le novità. Questi lavori rientrano in un più ampio finanziamento di 3,5 milioni di euro erogato da Ales.
La Floridiana è considerata un importante polmone urbano. Attrae migliaia di visitatori ogni mese, tra turisti e residenti. La direttrice ha sottolineato la scelta di concentrarsi su tre priorità. La prima è stata la gestione del rischio legato agli alberi. La seconda è la tutela di un parco storico di grande valore. Infine, la necessità di offrire servizi adeguati ai visitatori.
Interventi di manutenzione e recupero paesaggistico
Sono stati eseguiti interventi di potatura selettiva. Questo ha permesso di ampliare la visione degli spazi laterali del viale principale. Sui declivi sono visibili ora specie come il mirto, la lentaggine e il pungitopo. Sono stati piantati anche sei lecci e allori. È stato installato un nuovo sistema di irrigazione. Per contrastare l'erosione del suolo, accentuata dalle piogge, sono state realizzate barriere di sostegno in legno.
Questi interventi sono stati progettati per non alterare l'identità storica del parco. Si vuole mantenere intatta l'atmosfera della 'galleria ombrosa'. Questo spazio fu immaginato dall'architetto Antonio Niccolini nel lontano 1817. La cura del paesaggio è stata una priorità assoluta.
Censimento alberi e prossimi sviluppi
È stata effettuata una ricognizione completa del patrimonio botanico. Sono stati utilizzati rilievi con tecnologia laser scanner per analizzare le essenze arboree presenti nell'intero parco. L'obiettivo era valutare lo stato di salute di ogni singola pianta. Sono state rimosse le specie infestanti. È stato realizzato un censimento dettagliato che ha riguardato 1.117 alberi.
Al termine di questa prima fase, è stata elaborata una carta di gestione del rischio arboreo. I lavori proseguiranno nei prossimi mesi con l'apertura di micro-cantieri. Questi interverranno 'aiuola per aiuola'. Il progetto è sotto la responsabilità dell'architetto Antonella Manco. La progettazione è a cura dell'architetto Patrizia Pulcini. La direzione dei lavori è affidata all'architetto Mara Pirozzi. L'agronomo e paesaggista Luca Boursier si occupa della direzione operativa. Gli interventi sono eseguiti dalla ditta Euphorbia.
Dal 17 aprile, l'accesso al parco, che rimane gratuito tutti i giorni, avveniva esclusivamente da Via Aniello Falcone. Ora, con la riapertura di Via Cimarosa, gli ingressi si ampliano. Sono previsti anche nuovi giochi per bambini e un'area dedicata ai cani. Verrà inoltre implementata una rete wi-fi pubblica e installati nuovi cestini ecologici, migliorando ulteriormente l'esperienza dei visitatori.