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Un nuovo volume fotografico, intitolato 'La città dello Sport', celebra la storia degli impianti sportivi a Napoli e in Campania attraverso 200 scatti inediti. Il ricavato della vendita sosterrà la digitalizzazione dell'Archivio Carbone.

Un tuffo nella storia sportiva napoletana

Un'opera monumentale dedicata allo sport campano ha visto la luce. Il libro, intitolato 'La città dello Sport', offre un'immersione visiva profonda. Esso ripercorre le vicende degli storici impianti sportivi. L'area geografica coperta è quella di Napoli e dell'intera regione Campania. Il volume si avvale di un corpus di duecento fotografie. Queste immagini provengono dal prezioso Archivio Carbone. Ogni scatto racconta una storia, un'epoca, un'emozione legata allo sport.

La copertina stessa è un'icona. Essa raffigura Omar Sivori. Il calciatore palleggia con disinvoltura. Indossa giacca e cravatta. La scena è ambientata in uno stadio San Paolo deserto. L'anno era il 1965. Questo momento segnò la presentazione del nuovo acquisto del Napoli. L'immagine cattura l'eleganza e la classe del campione. Simboleggia l'inizio di una nuova era per il club partenopeo.

Le voci e le immagini che hanno fatto la storia

La curatela dei testi è affidata a figure di spicco. Il professor Pasquale Rossi, ordinario di Storia dell'architettura presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, apporta il suo sapere accademico. La giornalista Tina Pane contribuisce con la sua sensibilità narrativa. Federica Nicois, responsabile dell'Archivio Carbone, completa il team. Lei, insieme a Letizia Del Pero, ha curato anche la ricerca iconografica. Questo sforzo congiunto garantisce un'accuratezza storica e una ricchezza di dettagli.

Il volume promette di restituire ai cittadini frammenti di memoria collettiva. Questi pezzi di storia sono stati il palcoscenico di innumerevoli competizioni. Le discipline sportive rappresentate vanno ben oltre il calcio. Si esplorano anche la pallacanestro, la vela, la ginnastica artistica, il pugilato e la pelota. Ogni disciplina ha lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale e culturale della regione.

Icone dello sport e luoghi dimenticati

Tra le fotografie più suggestive, spicca quella della piscina della Mostra d'Oltremare. Risale al 1954. Dalle sue acque emerge una figura destinata a una fama mondiale. Non sarà però come nuotatore professionista. Si tratta di Carlo Pedersoli, universalmente conosciuto come Bud Spencer. La foto cattura un momento di giovinezza di un futuro divo del cinema. Un'icona che ha radici profonde nella città.

Altre leggende dello sport popolano le pagine del libro. Fausto Coppi è ritratto nel 1952. Si trova in piazza del Plebiscito. Partecipava al Gran Premio del Mediterraneo. Un evento che attirò folle e appassionati. Non manca Maria Teresa De Filippis. Fu la prima donna a qualificarsi per un Gran Premio di Formula 1. Nel 1956, la si vede impegnata nel Gran Premio di Napoli. Un simbolo di coraggio e determinazione femminile nel mondo dei motori.

Le immagini evocano anche luoghi che oggi non esistono più. Lo Sferisterio di Fuorigrotta rivive attraverso le foto. Era il tempio della pelota. Il Mario Argento, per decenni casa del basket, riemerge dal passato. Nel 1963, ospitò anche incontri di pugilato per i Giochi del Mediterraneo. Questi spazi, ora scomparsi o trasformati, sono testimoni silenziosi di epiche sportive.

Il golfo di Napoli, uno stadio a cielo aperto

In un anno significativo per la vela, con l'attenzione rivolta alla Coppa America, il libro non poteva trascurare il protagonista indiscusso. Il golfo di Napoli viene celebrato come lo stadio più bello. Già nel 1949, le sue acque erano teatro di emozionanti regate veliche. Le fotografie catturano la bellezza di questi eventi. Esse mostrano la perfetta simbiosi tra la città, il mare e lo sport.

Il volume rappresenta un'iniziativa di grande valore culturale. La sua acquisizione contribuisce a un progetto ambizioso. Il libro è disponibile per l'acquisto tramite il sito web dell'Archivio Fotografico Carbone. Tutti i proventi generati dalla vendita saranno destinati a un fine nobile. Si tratta del progetto di digitalizzazione dell'intero Fondo fotografico. Questo patrimonio è gestito dall'Associazione Riccardo Carbone ETS.

Un tesoro fotografico per il futuro

L'Archivio Carbone custodisce un tesoro inestimabile. Si tratta di migliaia di scatti. Questo lascito è stato ereditato da Riccardo Carbone. Fu il primo fotoreporter del quotidiano 'Il Mattino'. La sua opera ha documentato decenni di storia campana. La digitalizzazione renderà questo materiale accessibile a un pubblico più ampio. Permetterà alle future generazioni di connettersi con il proprio passato sportivo e culturale. La conservazione di queste memorie è fondamentale.

L'iniziativa sottolinea l'importanza della memoria storica. Le immagini non sono solo documenti del passato. Sono anche strumenti per comprendere il presente. Esse ispirano nuove generazioni di atleti e appassionati. La città di Napoli, con la sua ricca storia sportiva, merita di vedere queste testimonianze preservate e valorizzate. Il libro 'La città dello Sport' è un passo fondamentale in questa direzione.

La pubblicazione offre una prospettiva unica. Permette di apprezzare l'evoluzione degli impianti sportivi. Si osserva il cambiamento delle discipline praticate. Si rivivono le gesta di atleti che hanno segnato la storia. L'Archivio Carbone si conferma un custode insostituibile della memoria visiva della Campania. Il progetto di digitalizzazione promette di amplificare ulteriormente la portata di questo prezioso archivio. La comunità sportiva e culturale attende con trepidazione i frutti di questo sforzo.