Un nuovo volume fotografico, intitolato 'La città dello Sport', è stato presentato a Napoli. L'opera, curata dall'Archivio Carbone, raccoglie duecento immagini storiche che documentano gli impianti sportivi della città e della regione Campania. Il libro mira a restituire ai cittadini la memoria dei luoghi che hanno ospitato grandi eventi e atleti indimenticabili.
Storia sportiva napoletana in immagini
La copertina del libro è un'immagine iconica. Ritrae Omar Sivori che palleggia con disinvoltura. Indossa giacca e cravatta in uno stadio San Paolo deserto. Era il primo agosto del 1965. Questa foto segnò la presentazione del nuovo acquisto del Napoli.
Il volume, intitolato 'La città dello Sport', è un racconto visivo. Si basa su duecento fotografie selezionate dall'Archivio Carbone. Queste immagini ripercorrono la storia degli impianti sportivi. La narrazione copre sia Napoli che la Campania.
I testi che accompagnano le fotografie sono opera di esperti. Il professor Pasquale Rossi, ordinario di Storia dell'architettura all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha contribuito. Anche la giornalista Tina Pane ha partecipato. Federica Nicois, responsabile dell'Archivio Carbone, ha curato la ricerca iconografica insieme a Letizia Del Pero.
Impianti sportivi e atleti leggendari
Il comunicato stampa sottolinea l'importanza del volume. Esso «restituisce ai cittadini pezzi di storia». Questi luoghi sono stati lo sfondo di competizioni sportive di diverse discipline. Non si parla solo di calcio. Il libro include anche pallacanestro, vela, ginnastica artistica, pugilato e pelota.
Tra le fotografie spicca quella della piscina della Mostra d'Oltremare. Risale al 1954. Da essa emerge un nuotatore destinato a grande fama. Si tratta di Carlo Pedersoli, meglio conosciuto come Bud Spencer. La sua carriera sportiva è iniziata in vasca prima di intraprendere quella cinematografica.
Altre figure leggendarie dello sport sono presenti. Fausto Coppi compare nel 1952 in piazza del Plebiscito. Partecipava al Gran Premio del Mediterraneo. Maria Teresa De Filippis, la prima donna a qualificarsi per un Gran Premio di Formula 1 nel 1956, è ritratta mentre corre il Gran Premio di Napoli.
Luoghi scomparsi e il fascino del passato
Le immagini del libro permettono di rivivere luoghi che oggi non esistono più. Tra questi lo Sferisterio di Fuorigrotta. Era la sede delle partite di pelota. Un altro spazio perduto è il Mario Argento. Per decenni è stato il tempio del basket. Nel 1963 ha ospitato anche incontri di pugilato per i Giochi del Mediterraneo.
In un anno significativo per la vela, con la Coppa America, il libro non poteva dimenticare lo «stadio» più suggestivo. Il golfo di Napoli, già nel 1949, era teatro di emozionanti regate veliche. Queste immagini offrono uno spaccato della storia sportiva e sociale della regione.
L'Archivio Carbone e la digitalizzazione
Il libro 'La città dello Sport' è disponibile per l'acquisto. Si può trovare tramite il sito web dell'Archivio Fotografico Carbone. I proventi della vendita saranno destinati a un progetto importante. Si tratta della digitalizzazione dell'intero Fondo fotografico.
Questo fondo è gestito dall'Associazione Riccardo Carbone ETS. Custodisce un prezioso patrimonio fotografico. È composto da migliaia di scatti. Sono stati lasciati in eredità da Riccardo Carbone. Fu il primo fotoreporter del quotidiano 'Il Mattino', contribuendo a documentare la vita e gli eventi di Napoli e della Campania per decenni.
La presentazione del volume sottolinea l'importanza della memoria storica. Le fotografie non sono solo immagini, ma testimonianze di un passato sportivo. Raccontano storie di passione, impegno e successi. Offrono uno sguardo unico sulla evoluzione degli impianti sportivi e sulla cultura sportiva in Campania.
L'iniziativa contribuisce a preservare e valorizzare il patrimonio culturale. La digitalizzazione permetterà una maggiore accessibilità alle immagini. Questo renderà la storia sportiva della regione disponibile a un pubblico più ampio. Si tratta di un'operazione fondamentale per le future generazioni.
Il libro diventa così uno strumento didattico e culturale. Permette di comprendere meglio il legame tra sport, territorio e società. Le immagini di Omar Sivori, Bud Spencer, Fausto Coppi e Maria Teresa De Filippis sono solo alcuni esempi. Rappresentano un filo conduttore che lega epoche diverse e discipline sportive.
La scelta di dedicare un intero volume a questo tema dimostra la ricchezza del materiale conservato dall'Archivio Carbone. La collaborazione con studiosi e giornalisti garantisce la qualità dei contenuti. Il progetto di digitalizzazione è un passo cruciale per la conservazione a lungo termine. Assicura che queste preziose testimonianze visive non vadano perdute.
La presentazione a Napoli ha evidenziato l'entusiasmo della comunità. Molti hanno espresso apprezzamento per l'iniziativa. La possibilità di rivedere luoghi iconici e volti noti dello sport ha suscitato emozioni e ricordi. Il libro si propone come un viaggio nel tempo. Un viaggio attraverso lo sport che ha segnato la storia di Napoli e della Campania.
L'impegno dell'Associazione Riccardo Carbone ETS è fondamentale. La loro dedizione nel preservare e rendere accessibile questo archivio è un servizio alla collettività. Il volume 'La città dello Sport' è un esempio concreto di come la fotografia possa raccontare storie. Storie che altrimenti rischierebbero di essere dimenticate.
L'eredità di Riccardo Carbone vive attraverso queste immagini. Il suo lavoro di fotoreporter ha catturato momenti cruciali. Ha documentato eventi sportivi, ma anche la vita quotidiana e i cambiamenti sociali. Questo libro è un tributo alla sua opera e alla storia sportiva della regione.