A Napoli, il Real Bosco di Capodimonte ha intitolato un viale ai Caduti delle Quattro Giornate. L'iniziativa, frutto di una collaborazione tra il museo e il Comune, mira a valorizzare la storia e l'identità del luogo.
Nuova toponomastica per il Real Bosco
Centinaia di persone, tra cui molti studenti, hanno partecipato a una cerimonia significativa. Si è celebrata l'intitolazione del Viale dei Caduti delle Quattro Giornate. L'evento si è svolto all'interno del Real Bosco di Capodimonte. Questa iniziativa fa parte di un nuovo progetto di toponomastica. Il progetto è stato fortemente voluto dal Direttore Eike Schmidt. È il risultato di una stretta collaborazione. Hanno lavorato la Commissione Toponomastica del Comune di Napoli. La commissione è presieduta dalla vicesindaca Laura Lieto. Fondamentale anche il contributo dell'Associazione Amici del Real Bosco di Capodimonte.
Valorizzare patrimonio immateriale e identità
Il Direttore Eike Schmidt ha spiegato l'importanza di questa scelta. L'assegnazione dei nomi agli spazi non è una mera catalogazione. Non serve solo per l'orientamento o la sicurezza dei visitatori. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio immateriale del sito. Si vuole lavorare sull'identità e sulla storia. Cruciale è il rapporto con i cittadini. Essi sono i primi fruitori e custodi di questo luogo. Il Bosco è considerato un 'monumento vivente'.
Memoria e piano di intitolazione
La vicesindaca Laura Lieto ha sottolineato la rilevanza dell'evento. Ha definito la giornata come «davvero significativa per la nostra città». Ha espresso profondo rispetto e affetto per la memoria dei Caduti. Ha ricordato in particolare le persone fucilate su quelle alture. Questo momento segna una tappa fondamentale per la comunità. Il lavoro della Commissione Toponomastica è stato proficuo. La collaborazione con la Direzione del Real Bosco ha portato a un piano organico. Questo piano riguarda l'intitolazione di strade e viali del parco. L'avvio ufficiale avviene oggi con questa prima intitolazione.
L'episodio storico ricordato
La fase esecutiva del progetto è partita con la presentazione di un prototipo. La nuova segnaletica è stata svelata. L'intitolazione del Viale dei Caduti delle Quattro Giornate è avvenuta in concomitanza. Si è celebrata la tradizionale cerimonia di settembre. L'evento è organizzato dal Comune di Napoli. Il viale commemora un tragico episodio. Si ricorda l'insurrezione che portò Napoli a liberarsi dall'occupazione tedesca. Napoli fu la prima città in Europa a farlo. Il 30 settembre 1943, quattro persone furono fucilate nel bosco. Furono vittime della Divisione Göring. Le vittime erano Gaetano Rescigno, Salvatore Palumbo, suo figlio Ciro Palumbo di 15 anni, e l'aviere Angelo Ciòrciari. Alla cerimonia è stata deposta una corona d'alloro. L'Aeronautica Militare ha partecipato con un picchetto d'onore. È stato eseguito il 'Silenzio' d'ordinanza. Erano presenti autorità civili e militari. Tra questi, il Colonnello Stefano Cianfrocca, Vice Comandante dell'Accademia Aeronautica. Presenti anche la Dr.ssa Simona Maffei, Primo Dirigente della Polizia di Stato. E il Magg. Sergio Vaira, Dirigente del Commissariato Sezionale San Carlo all'Arena. Presenti anche il Comandante della Compagnia Carabinieri di Napoli Vomero, Orazio Mennella. Hanno partecipato rappresentanti della Polizia di Stato, dell'ANPI Capodimonte Sez. Ciro e Salvatore Palumbo, dell'ANPI Provinciale, dell'Associazione caduti arma aeronautica e dell'Associazione combattenti e reduci.
Nuova segnaletica e app dedicata
La posa della nuova segnaletica nel Real Bosco proseguirà nei prossimi mesi. Si concluderà con la presentazione dello stradario. Questo lavoro è curato da Sara Cucciolito e Carlo Verde. Grazie alla collaborazione con l'Apple Developer Academy, sarà disponibile anche un'app dedicata. I nomi per la nuova toponomastica sono stati scelti con cura. Si sono confrontate fonti orali, archivistiche e bibliografiche. Sono state seguite linee guida specifiche. Queste linee riguardano botanica, fauna, morfologia del paesaggio, arte e architettura. I nuovi nomi ricorderanno snodi storici importanti. Tra questi, la rivoluzione del 1799, la Resistenza a Capodimonte e i campi degli esuli istriani-giuliano-dalmati.