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Indagine della Procura di Napoli sulla precedente gestione del Teatro San Carlo porta a 12 indagati. I reati ipotizzati includono truffa, peculato e falso, con perquisizioni e sequestri in corso.

Indagine su presunte irregolarità finanziarie

La Procura di Napoli ha avviato un'indagine sulla gestione finanziaria del Teatro San Carlo. Dodici persone sono state iscritte nel registro degli indagati. La Guardia di Finanza di Napoli sta eseguendo perquisizioni e acquisizioni documentali. Sono stati sequestrati telefoni e computer agli indagati. I reati ipotizzati sono truffa, peculato e falso.

L'inchiesta si concentra sulla gestione precedente del teatro. Tra gli indagati figurano personalità di spicco del mondo dello spettacolo lirico internazionale. Alcuni noti cantanti e registi di diverse nazionalità sono coinvolti. L'attenzione degli inquirenti è focalizzata su specifici episodi.

Pagamenti sospetti per masterclass e seminari

Al centro delle indagini c'è la corresponsione di 200mila euro ad artisti internazionali. Questi fondi erano destinati a masterclass, seminari e incontri. Secondo gli inquirenti, tali attività non si sarebbero svolte. Questa pratica avrebbe permesso di superare i limiti di spesa stabiliti per la gestione artistica. L'ipotesi è che tali pagamenti fossero una forma di compenso irregolare.

Questo filone d'indagine coinvolge nomi noti nel panorama lirico mondiale. Tra gli indagati figurano il tenore tedesco Jonas Alexander Kauffman. Anche il regista Klaus Guth è coinvolto. La soprano lituana Asmik Gregorian e il regista polacco Krzysztof Warlikowski risultano indagati. Il direttore dell'Accademia di canto lirico del San Carlo, Ilias Tzempetonidis, è considerato l'ispiratore di questa prassi. Le fiamme gialle stanno analizzando tutti i flussi finanziari.

Irregolarità nella nomina di figure dirigenziali

Le indagini della Guardia di Finanza hanno fatto emergere ulteriori presunte irregolarità. Nell'aprile 2020, sotto la precedente gestione, sono state istituite due nuove figure dirigenziali. Queste posizioni non erano previste dallo statuto della Fondazione. Si tratta del direttore generale e del direttore delle risorse umane. Quest'ultimo era anche responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione.

L'incarico di direttore generale è stato affidato a Emmanuela Spedaliere, già indagata. Secondo gli investigatori, queste nuove figure professionali avrebbero comportato costi elevati per la Fondazione. L'istituzione di questi ruoli è considerata sospetta. Si cerca di capire la reale necessità di tali nomine.

Assunzioni e trasferimenti di denaro sotto esame

Un altro aspetto sotto la lente degli inquirenti riguarda l'assunzione del figlio di Emmanuela Spedaliere. Michele Sorrentino Mangini, anch'egli tra gli indagati, è stato assunto come regista. Gli eventi in questione riguardano le Officine San Carlo. Questo polo culturale è nato dalla riconversione di ex spazi industriali. Sviluppa laboratori e attività di promozione teatrale per la Fondazione.

Inoltre, è sotto esame un ingente trasferimento di denaro. La somma di 350mila euro è stata trasferita da Emmanuela Spedaliere sui conti del figlio Michele. L'inchiesta della procura partenopea mira ad accertare la correttezza nell'uso delle Officine San Carlo. Si ipotizza che questi spazi siano stati impiegati impropriamente per eventi aperti al pubblico. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto.

Accertamenti della Corte dei Conti e cambio al vertice

Parallelamente all'inchiesta penale, esiste un'altra indagine. Questa è condotta dalla Corte dei Conti. L'indagine della magistratura contabile è antecedente a quella penale. Ha già portato ad acquisizioni da parte della Guardia di Finanza. Alcune di queste acquisizioni sono state effettuate anche in data odierna. Si tratta di una verifica sulla gestione finanziaria e sull'uso dei fondi pubblici.

Il francese Stephane Lissner ha concluso il suo incarico di sovrintendente nel marzo 2025. Successivamente, si è aperto un contenzioso. Il sindaco Manfredi si è opposto alla nomina di Fulvio Adamo Macciardi come nuovo sovrintendente. Le iniziative legali del Comune non hanno avuto successo. Il violinista Macciardi è alla guida dello storico teatro napoletano dall'autunno scorso. L'inchiesta mira a fare chiarezza su tutta la gestione passata.