Un'indagine della Procura di Napoli ha svelato un giro di documenti rilasciati illegalmente a immigrati. Oltre 100 persone sono indagate, tra cui ex funzionari comunali.
Indagine su documenti rilasciati illegalmente a Napoli
La Procura di Napoli ha concluso un'indagine complessa. Ha scoperto un sistema di compravendita di documenti. Si tratta di carte d'identità e certificati di residenza. Questi documenti erano destinati a cittadini immigrati.
Alcuni immigrati avrebbero ottenuto i documenti in cambio di favori. Tra questi, anche prestazioni sessuali. La notizia è stata riportata da Il Mattino e Repubblica Napoli.
Ruolo di ex dipendenti e intermediario
Al centro dell'indagine ci sono due ex impiegati comunali. Lavoravano rispettivamente nella seconda e terza Municipalità. Un cittadino bengalese agiva da intermediario.
Questo intermediario avrebbe incassato somme di denaro. Le cifre variavano tra 100 e 500 euro. Il denaro proveniva da extracomunitari. Le nazionalità coinvolte includono bengalesi, cinesi, pachistani e romeni.
L'intermediario facilitava le pratiche burocratiche per questi cittadini. L'obiettivo era ottenere i documenti richiesti.
Favori sessuali in cambio di documenti
Uno degli ex dipendenti comunali è accusato di altro. Avrebbe concesso i suoi servizi in cambio di sesso. Questo comportamento è contestato per quattro episodi specifici.
Gli episodi si sono verificati tra giugno e novembre 2021. Le indagini hanno ricostruito le dinamiche di questi scambi illeciti. La Procura ha raccolto prove significative.
Ampliata la lista degli indagati
La lista degli indagati è considerevole. Include un gran numero di immigrati. Questi sono coloro che hanno beneficiato del sistema illegale.
Sono indagati anche altri ex dipendenti comunali. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti. Inoltre, figura un ex consigliere della terza Municipalità.
L'inchiesta mira a fare piena luce su tutte le responsabilità. Le indagini proseguono per accertare ogni dettaglio. La Procura intende garantire la trasparenza amministrativa.