Tre operai hanno perso la vita a Napoli a causa di un cedimento strutturale e una serie di negligenze. L'incidente è avvenuto nel luglio 2025.
Cedimento strutturale e negligenze causano tragedia
Un grave incidente sul lavoro ha causato la morte di tre operai. L'evento si è verificato nel luglio 2025 nel rione Alto di Napoli. La causa principale è stata identificata in un progressivo collasso strutturale. A questo si è aggiunta una lunga serie di negligenze.
Queste conclusioni emergono da una relazione tecnica. Il perito della Procura di Napoli ha depositato il suo studio nei giorni scorsi. La relazione risponde ai quesiti posti dagli inquirenti. Il sostituto procuratore Stella Castaldo ha seguito le indagini.
Dettagli tecnici e responsabilità emerse
Il cedimento del montacarichi è attribuito a un pessimo serraggio dei bulloni. Anche un tubo di collegamento al muro ha ceduto. Questo elemento, saldato in modo improprio, ha causato il ribaltamento della cabina. Di conseguenza, gli operai sono precipitati.
Questi accertamenti confermano le prime ipotesi investigative. La dinamica dell'incidente è stata ricostruita nei dettagli tecnici. La relazione evidenzia criticità specifiche nella struttura e nell'installazione.
Vittime e mancanza di dispositivi di sicurezza
Le vittime dell'incidente erano Vincenzo Del Grosso, 54 anni, Ciro Pierro, 62 anni, e Luigi Romano, 67 anni. Nessuno di loro indossava dispositivi di sicurezza essenziali. Mancavano cinture anti-caduta e caschi protettivi.
Inoltre, due delle vittime lavoravano in nero. Non avevano ricevuto una formazione adeguata per l'installazione dell'impianto. Questo aggrava ulteriormente la situazione di rischio.
Controlli assenti e carenze nel piano di sicurezza
Gli stessi operai avrebbero installato l'impianto dal quale sono poi precipitati. Nonostante ciò, non sono stati effettuati controlli preventivi. Il perito della Procura ha segnalato carenze nel piano operativo di sicurezza. Questo indica una gestione inadeguata dei rischi nel cantiere.
L'accertamento tecnico irripetibile si è svolto il 2 agosto 2025. Il montacarichi e la colonna sono stati smontati per l'analisi. Il perito ha lavorato in presenza dei consulenti delle quattro persone indagate. Tra gli indagati figurano due imprenditori: Vincenzo Pietroluongo (impresa esecutrice) e Carlo Napolitano (noleggio piattaforma). Presenti anche l'amministratore del condominio, Luca Luciani, e il responsabile della sicurezza del cantiere, Gianluca Di Franco.