Uno spettacolo teatrale e di danza intitolato "Nico e il suo re" debutterà a Napoli il 15 maggio. L'evento, parte della rassegna "Nelle acque di Napoli", esplora il tema del rispetto per il mare attraverso una fiaba moderna. L'ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
Spettacolo "Nico e il suo re" a Napoli
Il 15 maggio, alle 20:30, la Fondazione Il Canto di Virgilio ospiterà un nuovo spettacolo. L'evento si terrà presso la sede in via Santa Chiara, 10/c, a Napoli.
L'opera, intitolata "Nico e il suo re. Una fiaba per adulti e bambini", è frutto della scrittura e regia di Rosario Diana. L'ingresso alla rappresentazione è completamente gratuito. I posti sono limitati, quindi si consiglia la prenotazione.
Per informazioni e per assicurarsi un posto, è possibile consultare la piattaforma Eventbrite.it o contattare il numero 081 3425603. Lo spettacolo promette un'esperienza coinvolgente per un pubblico di tutte le età.
La rassegna e i partner dello spettacolo
Questa performance fa parte della rassegna intitolata "Nelle acque di Napoli: Suoni e Visioni". L'iniziativa è organizzata dalla stessa Fondazione Il Canto di Virgilio. L'evento si inserisce nel contesto del Maggio dei Monumenti 2026. Quest'anno, la manifestazione è dedicata al tema dell'acqua come elemento fondamentale.
L'intera iniziativa gode del sostegno e del finanziamento del Comune di Napoli. Diversi enti hanno contribuito alla realizzazione di questo spettacolo. Tra questi figurano l'Accademia di Belle Arti di Napoli e il Cnr-Ispf.
Rosario Diana non solo ha scritto e diretto l'opera, ma ha anche curato la coreografia. Ha collaborato alla coreografia con la danzatrice Arianna Montella. Le musiche, selezionate attentamente dall'autore, provengono da compositori celebri. Tra questi si annoverano Antonio Vivaldi, Giovanni Battista Pergolesi, Miguel Llobet, Claude Debussy e Maurice Ravel.
Team creativo e contributi artistici
La scenografia è stata ideata da Arianna Acanfora. Le sono state d'aiuto le assistenti scenografe Chiara Marino e Gina Muoio. La supervisione artistica è stata affidata a Nera Prota. La realizzazione materiale delle scene è opera di Ivan Gordiano Borrelli.
Per le parti visive in proiezione, lo spettacolo si avvale di immagini suggestive. Queste sono state create dal visual artist Gennaro Vallifuoco. La figura del video designer è ricoperta da Simona La Monica. Il light design è curato da Rossella Coppola. La gestione del suono è affidata ad Alfonso La Verghetta.
La fiaba e il suo messaggio ecologista
Questa "Fiaba per adulti e bambini" si propone come un messaggio poetico e civile. Il suo intento principale è promuovere il rispetto per il mare. Diana ha tratto ispirazione da una leggenda napoletana.
Si tratta della storia immaginaria di Nicola Pesce, meglio noto come Colapesce. La vicenda è stata riportata da Benedetto Croce nel suo libro "Storie e leggende napoletane" del 1919.
Nel racconto originale di Croce, Colapesce era un giovane di straordinarie abilità nel nuoto. Il suo re gli commissionava imprese eccezionali, al limite delle capacità umane. Purtroppo, nel tentativo di obbedire ai capricci del monarca, il ragazzo trovò la morte durante un'immersione.
Nico: una rivisitazione moderna e speranzosa
La storia di Nico, ideata da Diana, presenta similitudini con quella di Colapesce. Tuttavia, ci sono differenze significative, soprattutto nel finale. A differenza della leggenda originale, la storia di Nico non ha un epilogo tragico.
Nico viene descritto come un "ragazzo-delfino". Possiede una forte personalità, intelligenza e determinazione. Inizialmente, è costretto dal re a saccheggiare i fondali marini, vittima di un sottile ricatto.
Alla fine, però, Nico si ribella al sovrano. Riesce a convincerlo dell'importanza di prendersi cura del mare. Il monarca abbandona ogni intenzione predatoria verso l'ambiente marino.
L'autore riconosce la difficoltà di un simile cambiamento nel mondo reale. Tuttavia, sottolinea come in una fiaba sia lecito sognare. È un invito alla speranza: la voce dei giovani, impegnati nella tutela del pianeta, possa essere ascoltata dai potenti. Questo per garantire un futuro sostenibile alle prossime generazioni.