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A Napoli si è tenuta una tavola rotonda sull'evoluzione del Modello 231. L'incontro ha evidenziato il passaggio da una funzione puramente difensiva a uno strumento strategico per la governance aziendale e la prevenzione dei reati.

Eav promuove il dibattito sul Modello 231

L'Ente Autonomo Volturno ha organizzato un importante evento. Si è discusso del 'Nuovo Modello 231'. L'incontro si è svolto a Napoli. La sede scelta è stata il palazzo 'Giovene di Girasole'.

L'obiettivo era analizzare la trasformazione del Modello 231. Non è più solo uno scudo penale. Ora è un sistema di governance per le imprese. Il presidente di Eav, Umberto De Gregorio, ha introdotto i lavori. Ha moderato il dibattito.

Interventi chiave sull'efficacia del Modello 231

Alla tavola rotonda hanno partecipato figure di spicco. Tra questi, Giuseppe Busia e Raffaele Cantone. Presenti anche Francesco Sciaudone, Alberto De Chiara, Sergio Cosentini e Mario Casillo. Ognuno ha offerto il proprio contributo.

Umberto De Gregorio ha posto domande cruciali. Ha stimolato la riflessione sull'equilibrio tra responsabilità individuale e quella dell'ente. Si è chiesto se il Modello 231 abbia ancora solo una funzione difensiva. O se stia emergendo una funzione proattiva nella prevenzione dei reati.

Prevenzione e trasparenza al centro del dibattito

Giuseppe Busia, presidente di Anac, ha sottolineato l'importanza della prevenzione. Ha parlato della gestione dei rischi corruttivi. Non deve essere un mero adempimento burocratico. Deve diventare un motore per la trasparenza. Questo favorisce una gestione più efficiente. Migliora il perseguimento degli obiettivi aziendali.

Busia ha evidenziato la necessità di integrare gli strumenti normativi. Ma ha insistito sulla centralità della cultura della trasparenza. Questa cultura deve permeare ogni livello dell'organizzazione. La buona gestione è fondamentale.

Ambiguità e nuove prospettive per il Modello 231

Raffaele Cantone, prossimo procuratore di Salerno, ha toccato le ambiguità del Modello 231. Ha riconosciuto però l'utilità di alcune norme civilistiche. Queste permettono di procedere contro responsabili di incidenti sul lavoro. Il suo insediamento è previsto a breve.

Mario Casillo, vicepresidente della giunta regionale della Campania, ha parlato di trasparenza. Ha citato il contenimento dei costi delle opere pubbliche. Ha evidenziato come i costi possano lievitare eccessivamente. Questo fenomeno va invertito.

Governance aziendale e certezze normative

Francesco Sciaudone, managing partner di GA Alliance, ha ribadito il potenziale del Modello 231. È uno strumento per migliorare la governance. Ma ha chiesto certezze normative al legislatore. È necessaria coerenza nel quadro legale.

Alberto De Chiara, dell'Università Vanvitelli, ha presentato una ricerca. Ha evidenziato le specificità delle aziende pubbliche. Spesso manca una reale integrazione degli strumenti a disposizione. La direttiva europea anticorruzione può aiutare. Mira a far rispettare l'art. 97 della Costituzione.

Il Modello 231 come elemento strutturale

Sergio Cosentini, presidente OdV EAV, ha concluso il dibattito. Ha affermato che il Modello 231 non è più un adempimento formale. Deve diventare parte integrante della governance aziendale. L'Organismo di Vigilanza ha un ruolo strategico. Garantisce tracciabilità e continuità dei controlli.

Un modello efficace è integrato nei processi aziendali. Deve prevenire e gestire i rischi. L'efficacia si misura nella sua applicazione concreta.