A Napoli si è discusso del Modello 231, evoluto da mera protezione legale a sistema di gestione aziendale. Esperti hanno evidenziato l'importanza della trasparenza e dell'efficienza per le imprese.
Evoluzione del Modello 231: da difesa a gestione
Si è svolto a Napoli un importante incontro. L'Ente Autonomo Volturno (EAV) ha organizzato una tavola rotonda. Il tema centrale era il Modello 231. L'obiettivo era analizzare la sua trasformazione. Non è più solo uno scudo penale. Ora è un vero sistema di governance per le aziende.
L'evento si è tenuto nella sede di rappresentanza Palazzo Giovene di Girasole. I lavori sono stati introdotti e moderati dal presidente dell'EAV, Umberto De Gregorio. Ha stimolato il dibattito con domande cruciali. Ha chiesto quanto l'evoluzione del Modello 231 stia cambiando l'equilibrio tra responsabilità individuale e dell'ente. Ha anche indagato se la funzione del modello sia ancora solo difensiva o se sia diventata proattiva nella prevenzione dei reati.
Prevenzione corruzione e trasparenza aziendale
Diversi esperti hanno partecipato alla discussione. Giuseppe Busia, presidente dell'ANAC, ha posto l'accento sulla prevenzione dei rischi corruttivi. Ha sottolineato che non deve essere un mero adempimento burocratico. Deve diventare un motore per una gestione aziendale trasparente ed efficiente. Questo garantisce il miglior raggiungimento degli obiettivi d'impresa. La cultura della trasparenza e della buona gestione è fondamentale a tutti i livelli.
Mario Casillo, vicepresidente della Giunta Regionale della Campania, ha parlato di trasparenza. Ha evidenziato la necessità di contenere i costi delle opere pubbliche. Ha criticato l'aumento spropositato dei costi in fase di esecuzione. Ha affermato che non può essere giustificato solo dall'aumento dei materiali. Bisogna invertire questa tendenza partendo da qui.
Ambiguità e certezze normative per le imprese
Raffaele Cantone, prossimo procuratore della Repubblica di Salerno, ha evidenziato le ambiguità del Modello 231. Ha però riconosciuto l'utilità di alcune norme civilistiche. Queste permettono agli uffici giudiziari di agire contro chi si rende responsabile di incidenti sul lavoro per omissione.
Francesco Sciaudone, managing partner di GA Alliance, ha insistito sull'importanza che le aziende comprendano il Modello 231. È uno strumento ideale per migliorare la governance. Tuttavia, ha richiesto certezze normative dal legislatore. Un quadro coerente è essenziale per le imprese.
Integrazione degli strumenti e governance strutturale
Alberto De Chiara, associato di Diritto Amministrativo all'Università Vanvitelli, ha presentato i risultati di una ricerca. La ricerca ha mostrato le specificità delle aziende pubbliche. Spesso manca una reale integrazione tra gli strumenti a loro disposizione. La recente direttiva europea anticorruzione crea le condizioni per rispettare l'articolo 97 della Costituzione, ovvero il pareggio di bilancio.
Sergio Cosentini, presidente dell'Organismo di Vigilanza (OdV) EAV, ha concluso chiarendo un punto fondamentale. Il Modello 231 non è più un semplice adempimento formale. Deve diventare parte integrante della governance aziendale. L'Organismo di Vigilanza assume un ruolo strategico. Garantisce tracciabilità, coerenza e continuità dei controlli. Un modello è efficace solo se integrato nei processi aziendali e capace di prevenire i rischi.