La primavera porta voglia di rimettersi in forma, ma le diete improvvisate nascondono insidie. Il Cardarelli di Napoli lancia l'allarme sui rischi per la salute.
I pericoli delle diete restrittive
Molte persone desiderano tornare in forma con l'arrivo della primavera. Tuttavia, non tutti i metodi adottati sono sicuri per il benessere fisico. Le diete autogestite, specialmente quelle con un drastico taglio calorico, possono causare seri squilibri.
Questi regimi alimentari possono portare alla perdita di massa muscolare e magra. Questo fenomeno è noto come sarcopenia e si manifesta con stanchezza e astenia prolungate. Nelle donne, tali diete possono alterare il ciclo mestruale, causando irregolarità o addirittura l'assenza delle mestruazioni (amenorrea secondaria).
Se mantenute a lungo, queste pratiche possono inoltre rallentare il metabolismo basale. Lo spiega la dottoressa Livia Barba, dirigente medico presso l'unità di Endocrinologia del Cardarelli di Napoli. La dottoressa opera sotto la guida del professor Francesco Scavuzzo.
Nuova rubrica social del Cardarelli
Le dichiarazioni della dottoressa Barba sono state rilasciate durante la prima puntata di "Primavera in salute". Questa è una nuova iniziativa social promossa dall'ospedale Cardarelli di Napoli. L'obiettivo è informare il pubblico su vari aspetti legati alla salute in questo periodo dell'anno.
La rubrica affronta problematiche comuni, patologie specifiche, stili di vita salutari e fornisce consigli pratici. La dottoressa Barba ha risposto a cinque domande chiave. Le domande riguardano le tendenze alimentari più diffuse, come le diete fai da te e la ricerca di dimagrimento rapido.
Si è discusso anche delle difficoltà nel perdere peso per chi è in sovrappeso, nonostante un'alimentazione apparentemente ridotta. Sono stati analizzati gli effetti negativi di diete sbilanciate su organi vitali come fegato e reni. Infine, sono stati indicati gli esami preliminari consigliati prima di intraprendere un percorso dietetico.
Dimagrimento rapido e rischio yo-yo
Riguardo alla perdita di peso accelerata, la dottoressa Barba sottolinea la sua natura patologica. Questo tipo di dimagrimento comporta principalmente la perdita di liquidi e massa muscolare. Il grasso corporeo, invece, richiede tempo e un piano nutrizionale mirato per essere eliminato efficacemente.
Perdere peso troppo velocemente aumenta significativamente il rischio di recuperarlo rapidamente, il cosiddetto "effetto yo-yo". La dottoressa mette in guardia contro le diete restrittive auto-prescritte. Anche il digiuno intermittente, molto popolare, è uno strumento potente ma deve essere supervisionato da professionisti qualificati.
Il digiuno intermittente, se non gestito correttamente, può portare a conseguenze negative. È fondamentale affidarsi a medici nutrizionisti e dietisti esperti per la sua applicazione. La dottoressa Barba ribadisce l'importanza della supervisione medica per qualsiasi regime alimentare.
Diete detox e sovraccarico degli organi
Le diete estreme, come quelle "detox", le diete iperproteiche o l'uso di "beveroni", possono avere ripercussioni serie. Possono causare squilibri elettrolitici, mettendo a dura prova la funzionalità renale. In alcuni casi, possono persino provocare danni epatici.
Questi approcci alimentari non convenzionali possono manifestarsi con malori improvvisi. In situazioni critiche, possono richiedere persino l'accesso al pronto soccorso. La salute degli organi vitali non deve essere compromessa da soluzioni rapide e non scientifiche.
La dottoressa Barba evidenzia come queste diete possano alterare l'equilibrio chimico del corpo. Questo può portare a conseguenze imprevedibili e potenzialmente pericolose per la salute generale dell'individuo.
Esami e personalizzazione del percorso
Per intraprendere un percorso di dimagrimento sicuro, la dottoressa del Cardarelli consiglia di effettuare specifici esami. È necessario sottoporsi a controlli del sangue e valutazioni cliniche. Tra gli esami del sangue, è utile dosare la glicemia, l'insulina e il profilo lipidico (colesterolo e trigliceridi).
Sono importanti anche la valutazione della funzionalità renale ed epatica. In alcuni casi, può essere necessaria l'analisi degli ormoni tiroidei. Dal punto di vista clinico, la bioimpedenziometria è uno strumento prezioso. Questo esame permette di conoscere la composizione corporea: massa magra, massa grassa e liquidi corporei.
Comprendere la composizione corporea di un paziente è fondamentale. Consente di impostare un piano terapeutico personalizzato e di offrire un monitoraggio ottimale nel tempo. Ogni individuo è unico e merita un approccio "sartoriale", studiato su misura per le sue esigenze specifiche.