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Il governatore Roberto Fico ha espresso rammarico per non essere stato informato tempestivamente sulla tragica morte del piccolo Domenico Caliendo, avvenuta all'ospedale Monaldi. La Regione si costituirà parte civile.

Fico: appreso dalla stampa la gravità dei fatti

Il governatore Roberto Fico ha ripercorso la cronologia degli eventi riguardanti il piccolo Domenico Caliendo. Ha parlato durante un Consiglio regionale straordinario. L'incontro era stato convocato per discutere la morte del bambino. Il piccolo è deceduto all'ospedale Monaldi di Napoli. Il decesso è avvenuto dopo un trapianto di cuore fallito.

Fico ha ricordato l'indagine della magistratura in corso. Ha ringraziato il quotidiano Il Mattino. Questo giornale ha portato alla luce la vicenda. Ha esteso i ringraziamenti a tutti gli organi di stampa. Ha espresso vicinanza ai genitori del piccolo.

Il governatore ha sottolineato di aver appreso dalla stampa la reale portata di quanto accaduto. Ha ribadito che nessuna informazione era giunta alla presidenza prima della pubblicazione. Ha evidenziato criticità nel sistema sanitario. Ha parlato di errori e omissioni reiterati su più livelli e per troppo tempo.

Nonostante ciò, Fico ha definito il Monaldi una grande eccellenza. I medici garantiscono prestazioni di altissimo livello. Lo fanno anche in contesti difficili. Riguardo al caso specifico di Domenico, ha confermato la costituzione di parte civile della Regione. Questo avverrà in un eventuale processo.

Sanità campana: disfunzioni e necessità di cambiamento

Fico ha ammesso che nessun provvedimento potrà restituire Domenico alla sua famiglia. Ha affermato che questa tragedia deve portare a un'analisi del sistema sanitario. L'obiettivo è individuare le disfunzioni. Bisogna cambiare ciò che non funziona. Le verifiche avviate dopo la morte del bambino proseguiranno con rigore. Ha chiarito che le prassi informali, basate su relazioni personali, devono essere sostituite da rapporti formali. Le verifiche saranno rapide. L'indagine della magistratura seguirà il suo corso.

Il governatore ha collegato la vicenda a un più ampio cambiamento nella sanità campana. La recente uscita dal piano di rientro e dal disavanzo sanitario offre nuove opportunità. Allo stesso tempo, impone nuovi doveri. Il primo è contare sulle capacità di lavoro e sulle competenze del personale sanitario. Questo personale lavora con professionalità e abnegazione. Lo fa non solo in centri di eccellenza come il Monaldi. Queste competenze devono essere difese in ogni sede.

L'attività sanitaria comporta intrinsecamente dei rischi. Questi riguardano tutte le figure professionali. Fico non si riferisce solo alla colpa medica dei dottori. Considera anche le responsabilità organizzative dei manager sanitari. E quelle personali di chi opera in prima linea. Questi ultimi lavorano in condizioni di stress psicofisico. Spesso affrontano critiche, minacce o reazioni inconsulte. Queste provengono da pazienti e familiari esasperati.

Il presidente ha ringraziato tutti coloro che operano ogni giorno con coscienza e competenza nella sanità. A loro vanno stima e apprezzamento incondizionati. Queste persone sono la spina dorsale del servizio sanitario regionale. Fico si impegnerà a metterli nelle migliori condizioni di lavoro durante il suo mandato.

Domande e Risposte

Perché il governatore Fico ha appreso dalla stampa la vicenda di Domenico?

Il governatore Roberto Fico ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dalla presidenza prima che la notizia della morte del piccolo Domenico Caliendo fosse pubblicata dalla stampa. Ha espresso rammarico per questa mancanza di informazione tempestiva.

Quali sono le criticità evidenziate da Fico nel sistema sanitario?

Fico ha parlato di un sistema che, su più livelli e per un periodo prolungato, ha visto la reiterazione di errori e omissioni. Ha sottolineato la necessità di sostituire le prassi informali con rapporti formali e di individuare e correggere le disfunzioni per migliorare il servizio sanitario.