A Napoli si terrà l'undicesima edizione del festival 'Imbavagliati', focalizzato sui diritti violati delle donne. L'evento si svolgerà dall'11 al 13 maggio, con un prologo il 24 aprile.
Festival 'Imbavagliati' a Napoli: focus sui diritti femminili
La città di Napoli ospiterà l'undicesima edizione del festival internazionale di giornalismo civile, intitolato 'Imbavagliati'. L'evento, che si terrà dall'11 al 13 maggio, avrà come tema centrale la denuncia dei diritti violati delle donne. La manifestazione si svolgerà presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. La realizzazione è frutto della collaborazione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti Italiani e l'associazione Articolo21.
Il festival, ideato e diretto da Désirée Klain, porta a Napoli dal 2015 importanti figure del giornalismo. Questi professionisti hanno vissuto sulla propria pelle la censura e le persecuzioni imposte da regimi dittatoriali. L'obiettivo è dare voce a chi ha subito il 'bavaglio' dell'informazione.
Prologo dedicato alle donne vittime di guerra
Un evento di prologo è previsto per venerdì 24 aprile. Si svolgerà dalle 16 alle 18 presso il Museo Plart di Napoli. Questo primo appuntamento si concentrerà sul dramma delle donne vittime di guerra. Il focus sarà curato dalla giornalista ucraina Zhanna Zhukova e dall'associazione Crasa Aps. La Fondazione Plart offrirà il proprio contributo all'iniziativa.
Sarà presentata una mostra fotografica con gli scatti dei reporter Alexander Gimanov, Taras Fedorenko e Viktoriya Govorushchenko. Verrà inoltre proiettato il documentario 'The will to win' di Kadim Tarasov. Queste opere racconteranno le esperienze e le sofferenze delle donne in zone di conflitto.
A seguire, è prevista un'esibizione musicale. Le musiciste Khronenko Svitlana, al mandolino, e Roberto Bianca, alla viola, eseguiranno la 'Serenata D-Dur' di Giovanni Hoffmann. La performance arricchirà l'evento con un momento artistico.
Mimmo Rubio e il simbolo di Giancarlo Siani
Durante il prologo, interverrà in video il giornalista minacciato Mimmo Rubio. La sua protezione è stata recentemente revocata, evidenziando i rischi ancora attuali per chi svolge il mestiere di cronista. La sua testimonianza porterà un ulteriore elemento di riflessione sulla precarietà della libertà di stampa.
Un forte simbolo della manifestazione è la Mehari appartenuta a Giancarlo Siani. Questo giovane giornalista napoletano fu assassinato dalla camorra nel 1985. La sua auto rappresenta la lotta per la verità e la giustizia. Lo slogan che accompagna l'evento è 'Chi dimentica diventa colpevole', un monito a non dimenticare le vittime del passato.
Appello per verità e giustizia
Ogni anno, il festival 'Imbavagliati' rinnova il suo appello. Si chiede verità e giustizia per Giulio Regeni, Ilaria Alpi e Mario Paciolla. L'invito si estende a tutte le altre vittime innocenti di ingiustizie e violenze. Il festival vuole essere una piattaforma per mantenere viva la memoria e promuovere la ricerca della verità.
L'iniziativa mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del giornalismo libero e indipendente. Sottolinea inoltre la necessità di proteggere i diritti fondamentali, in particolare quelli delle donne, spesso più vulnerabili in contesti di conflitto o repressione. La partecipazione di giornalisti e associazioni conferma l'impegno collettivo verso questi valori.