Un investimento di 111 milioni di euro trasformerà l'impianto di depurazione di Napoli Est. L'intervento mira a migliorare significativamente la qualità delle acque del Golfo, rendendo nuovamente balneabili ampi tratti costieri e preservando l'ambiente.
Nuovo volto per il depuratore di Napoli Est
Un importante progetto di adeguamento funzionale è stato presentato ufficialmente. L'incontro si è tenuto nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo. La data dell'evento è stata il 26 marzo 2026. Diversi attori chiave hanno partecipato alla presentazione. Tra questi, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Presente anche il Commissario straordinario unico per la depurazione, Fabio Fatuzzo. Non mancava il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Antonio Iannone. Era presente anche il responsabile unico del procedimento, l'ingegnere Giovan Battista Pasquariello. La presentazione ha visto anche la partecipazione di un rappresentante di Acciona Agua S.A.. Questa società è capogruppo di un raggruppamento di imprese. Il raggruppamento include anche Fisia Italimpianti S.p.A. e Otto Gas S.r.l..
L'obiettivo principale è il potenziamento del sistema di trattamento delle acque reflue. Questo intervento è considerato strategico per l'intera area metropolitana di Napoli. L'opera è stata aggiudicata tramite una procedura indetta da Invitalia. Il valore totale dell'investimento ammonta a 111 milioni di euro. Il progetto è stato affidato a un raggruppamento di imprese. Questo gruppo è formato dalla spagnola Acciona e da Fisia Italimpianti. Quest'ultima è una società controllata dal Gruppo Webuild.
Obiettivi ambientali e infrastrutturali
Il progetto prevede l'adeguamento dell'impianto di Napoli Est. Verranno impiegati processi biologici avanzati. Questi nuovi metodi aumenteranno la capacità e l'efficienza depurativa dell'infrastruttura. Una volta a regime, l'impianto sarà in grado di servire circa 860 mila abitanti. Questi residenti sono distribuiti in quattordici comuni. Tratterà le acque reflue provenienti da un'area urbana densamente popolata. L'intervento è stato illustrato nel dettaglio durante la conferenza. Sono stati presentati il quadro generale, gli obiettivi infrastrutturali e ambientali. Sono state anche discusse le ricadute attese sul territorio.
Il miglioramento delle performance dell'impianto avrà un impatto positivo significativo. Contribuirà alla qualità delle acque del Golfo di Napoli. Favorirà il recupero di una parte importante del litorale. Questo riguarda l'area orientale della metropoli. Permetterà la riapertura di tratti costieri alla balneazione. Questo aspetto è cruciale per la salute pubblica e per l'ambiente. Le ricadute positive si estenderanno anche all'economia locale. L'area interessata ha una forte vocazione turistica. Il miglioramento ambientale attirerà più visitatori. Questo porterà benefici economici e occupazionali.
Un progetto atteso da anni
Il sindaco Gaetano Manfredi ha sottolineato l'importanza dell'opera. «Questo impianto era atteso da tempo», ha dichiarato. Ha spiegato che il depuratore attuale è «vecchio e sottodimensionato». L'intervento è fondamentale per completare il processo di disinquinamento della zona Est. Questo obiettivo è perseguito insieme agli interventi fognari del Comune e di ABC. «Garantire balneabilità e qualità ambientale» è uno dei principali traguardi. L'opera è centrale per raggiungere questi scopi. Il sindaco ha ribadito l'impegno dell'amministrazione per un territorio più pulito e vivibile.
Il commissario Fabio Fatuzzo ha fornito ulteriori dettagli. L'intervento avrà un costo di 153 milioni di euro. Ha definito l'opera «di estrema complessità». Il suo valore risiede in due aspetti fondamentali. Innanzitutto, rispetta l'ambiente. In secondo luogo, permetterà di superare la procedura d'infrazione europea. Questa procedura è aperta a causa dell'inadeguatezza nella depurazione delle acque reflue. L'Italia paga ogni anno circa 8 milioni e 600 mila euro per questa infrazione. I lavori dovrebbero durare circa un anno e mezzo. Questo dato indica una tempistica relativamente rapida per un'opera di tale portata.
Impatto ambientale e sociale
Il sottosegretario Antonio Iannone ha evidenziato l'impatto ambientale e sociale del progetto. Ha sottolineato il particolare impegno profuso dal Governo. Questo sforzo è stato necessario per raggiungere l'obiettivo di azzerare l'inquinamento. L'inquinamento attuale è causato da un impianto «vetusto». L'obiettivo è anche chiudere la procedura d'infrazione. Questo dimostra la collaborazione tra enti locali e governo centrale. L'attenzione alla sostenibilità ambientale è una priorità. La chiusura delle procedure d'infrazione libera risorse economiche. Queste risorse possono essere reinvestite in altri progetti.
L'ingegnere Giovan Battista Pasquariello, RUP, ha spiegato la natura tecnica dell'intervento. L'impianto serve una vasta area. Comprende gran parte dei Comuni Vesuviani e la zona Orientale di Napoli. L'attuale depuratore utilizza un processo chimico-fisico. Sarà sostituito con un sistema di tipo biologico. È previsto anche un ampliamento della struttura. Una caratteristica notevole è che tutto questo avverrà mantenendo l'impianto esistente in funzione. Questo minimizza l'interruzione del servizio. La gestione di un cantiere in un impianto operativo richiede competenze specifiche.
Collaborazione e competenze all'avanguardia
Pietro Tota, country manager Italy di Acciona, ha espresso soddisfazione. Ha ricordato la collaborazione con la struttura commissariale. Ha citato l'esempio dell'emergenza idrica in Sicilia. In quell'occasione, sono state realizzate infrastrutture in tempi record. L'obiettivo è replicare questo successo a Napoli. La collaborazione con Fisia Italimpianti e Otto Gas è fondamentale. Ha assicurato che la popolazione non subirà disagi. Anzi, trarrà beneficio dalle opere di mitigazione ambientale. Questo approccio mira a integrare l'infrastruttura nel contesto urbano e naturale.
Matteo Buzzetti, direttore generale di Fisia Italimpianti, ha concluso i ringraziamenti. Ha definito l'avvio del progetto un momento importante. Ha espresso l'orgoglio di Fisia Italimpianti, parte del Gruppo Webuild. La società metterà a disposizione le proprie competenze. Queste competenze sono consolidate e mirano a realizzare un impianto all'avanguardia. L'impianto contribuirà concretamente a migliorare la qualità delle acque del Golfo. Favorirà anche la riqualificazione di un'area di grande valore sociale, ambientale ed economico. La sinergia tra le imprese è la chiave per il successo del progetto.