Un importante congresso a Napoli riunisce esperti per definire nuove strategie contro il dolore cronico. L'obiettivo è migliorare la gestione di questa complessa condizione medica che affligge molti pazienti, esplorando approcci innovativi e personalizzati.
Nuove frontiere nella lotta al dolore cronico
La gestione del dolore cronico rappresenta una sfida medica di primaria importanza. Nonostante i progressi compiuti, un numero considerevole di pazienti continua a soffrire. Questa condizione impatta profondamente sulla vita quotidiana, sulla capacità lavorativa e sui sistemi sanitari. Per affrontare questa emergenza, sono necessarie strategie innovative e un approccio più completo.
Il congresso S.T.A.R. 2026, dedicato a Scienza, Terapia Antalgica e Ricerca, si terrà a Napoli. L'evento si svolgerà il prossimo 20 aprile presso il Centro Congressi 'Federico II' in via Partenope. L'incontro mira a promuovere un confronto tra professionisti del settore.
Comprendere la complessità del dolore cronico
Il dottor Pietro Vassetti, responsabile scientifico del congresso, sottolinea la natura complessa del dolore cronico. «Il dolore cronico non può essere considerato un semplice sintomo», afferma. «È una condizione clinica complessa, caratterizzata da dimensioni biologiche, psicologiche e sociali strettamente interconnesse.»
La sua gestione richiede un approccio globale e multidisciplinare. È fondamentale integrare competenze diverse e strumenti terapeutici complementari. La ricerca scientifica ha fatto passi da gigante nella comprensione dei meccanismi neurofisiologici del dolore. Sono stati sviluppati strumenti diagnostici e terapeutici sempre più sofisticati.
Tra le innovazioni citate figurano tecniche avanzate di neuromodulazione. Si annoverano anche terapie cellulari e biologiche. Nuove formulazioni farmacologiche, come i cannabinoidi per uso medico, sono all'ordine del giorno. Si esplorano nuove metodiche interventistiche mininvasive e soluzioni di digital health.
«Nonostante tali progressi», conclude il dottor Vassetti, «permane una quota significativa di pazienti che non ottiene un adeguato controllo sintomatologico». Questo evidenzia la necessità di continuare a ricercare e innovare.
Un confronto tra specialisti per migliorare l'assistenza
Il programma congressuale è stato elaborato dal dottor Vassetti, direttore dell'U.O.S.D.- Hub Terapia del Dolore presso l'ospedale San Giuliano di Giugliano (Asl Napoli 2 Nord). Collabora il dottor Mariano Fusco, coordinatore scientifico e direttore del Dipartimento Farmaceutico dell'Asl Napoli 2 Nord.
L'evento è pensato come un momento di confronto per circa duecento tra specialisti, clinici, ricercatori e operatori. Provengono da tutta Italia e dall'estero. Tutti sono impegnati nella cura e nella presa in carico del paziente con dolore cronico.
La lotta al dolore cronico è una delle principali mission aziendali. Questo impegno è voluto dal direttore generale dell'Asl Napoli 2 Nord, la dottoressa Monica Vanni. La dottoressa Vanni ricopre anche il ruolo di presidente onorario del congresso.
La sessione mattutina prevede una lezione magistrale. Il relatore sarà il prof. Daniele Piomelli. Proviene dal Dipartimento di Anatomia e Neurobiologia dell'Università della California Irvine. La sua presenza sottolinea la portata internazionale dell'evento.