Un nuovo brano musicale, intitolato 'Esperanto', celebra la pace e diventa il manifesto artistico del Festival Imbavagliati. L'opera è frutto della collaborazione tra Tony Esposito, Moni Ovadia e Baba Sissoko.
Il brano 'Esperanto' dedicato alla pace
Tony Esposito ha dedicato il brano 'Esperanto' a Papa Leone. La dedica è avvenuta durante la visita del Pontefice a Napoli. Esposito ha voluto omaggiare la figura di pace del Papa. La canzone è un'opera corale. Nasce dalla collaborazione con Moni Ovadia e Baba Sissoko. Il brano è stato scritto da Esposito. Include contributi di Ovadia e Sissoko. Il testo è stato co-arrangiato con il produttore Sasà Flauto. La canzone è presentata in anteprima. Funge da manifesto artistico per l'undicesima edizione del Festival Imbavagliati.
Festival Imbavagliati: contro le censure
Il Festival Internazionale di Giornalismo Civile, noto come Imbavagliati, è giunto alla sua undicesima edizione. È ideato e diretto da Désiré Klain. L'evento si svolgerà dall'11 al 13 maggio. Il tema di quest'anno è «Il silenzio delle innocenti: chi dimentica diventa il colpevole». La manifestazione si terrà presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. La sede storica è Palazzo Serra di Cassano. Il festival gode del patrocinio di importanti enti. Tra questi, l'Ordine Nazionale dei Giornalisti Italiani. Collaborano anche la Federazione Nazionale della Stampa e il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania. Partecipa anche Articolo21.
'Esperanto': un messaggio di speranza
Il brano 'Esperanto' esprime un forte desiderio di cambiamento. Parla di muri eretti in un istante. Descrive finestre come punti di speranza per madri sofferenti. La canzone è un inno alla vita. È un richiamo alla volontà di trasformare la realtà. Tony Esposito, Moni Ovadia e Baba Sissoko offrono questa opera al mondo. Cantano in esperanto. Questa lingua è stata creata nel 1887. Il suo ideatore fu il medico polacco L. L. Zamenhof. Lo scopo era facilitare la comunicazione tra popoli diversi. La parola 'Esperanto' significa 'colui che spera'. Il titolo della canzone è dedicato ai bambini vittime dei conflitti bellici.
Fusioni musicali e messaggi universali
La musica di 'Esperanto' è un connubio di stili. Il percussionista napoletano Tony Esposito porta il suo ritmo tribale. Il musicista maliano Baba Sissoko aggiunge le sue sonorità afro. La poesia di Moni Ovadia risveglia le coscienze. Ovadia è noto per il suo impegno a favore delle minoranze oppresse. Il testo della canzone trasmette un messaggio di riconciliazione. Le parole recitano: «Allora lascia svanire le parole dure, lascia che la paura perda le mie tracce. Se possiamo incontrarci a metà strada, forse è lì che nascerà la pace». Questo verso sottolinea l'importanza del dialogo. Invita a superare le ostilità per costruire un futuro pacifico.