Un drone ha tentato di consegnare droga e 17 cellulari all'interno del carcere di Poggioreale a Napoli. Il sindacato Uspp chiede urgenti contromisure tecnologiche per contrastare questi 'corrieri volanti'.
Sequestro di droga e dispositivi elettronici
La Polizia Penitenziaria ha intercettato una significativa quantità di sostanze stupefacenti e diciassette telefoni cellulari. Il ritrovamento è avvenuto all'interno della casa circondariale di Poggioreale, situata a Napoli. L'operazione ha portato al sequestro di circa duecento grammi di droga.
Tra i materiali sequestrati figurano anche diciassette telefoni cellulari. Di questi, quattordici erano destinati ai padiglioni detentivi. Gli altri tre dispositivi sono stati rinvenuti nella zona dedicata ai colloqui con i familiari.
Le autorità sospettano fortemente che questi ultimi tre cellulari siano stati recapitati tramite un drone. Questa ipotesi è supportata dalla modalità di ritrovamento e dalla natura dei beni intercettati.
Appello per sistemi anti-drone e jammer
L'Unione Sindacale Polizia Penitenziaria (Uspp) ha reso nota la notizia. Il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio hanno commentato l'accaduto. Hanno sottolineato la determinazione del personale di polizia penitenziaria di Poggioreale.
«La brillante operazione rafforza la nostra determinazione a garantire un ambiente sicuro e legale», hanno dichiarato i sindacalisti. Hanno poi evidenziato la crescente problematicità di questi episodi. «Oramai nelle carceri si combatte una guerra hitech quotidiana», hanno affermato.
I destinatari di questa guerra tecnologica sono i cosiddetti «corrieri volanti». Si tratta di droni utilizzati per recapitare illeciti all'interno degli istituti penitenziari. Per questo motivo, l'Uspp chiede l'installazione di «sistemi tecnologicamente avanzati».
Tra le soluzioni proposte figurano i sistemi anti-droni e i jammer. Questi ultimi sono in grado di inibire i segnali. L'obiettivo è impedire alla criminalità organizzata di mantenere contatti con l'esterno. Tale pratica è particolarmente diffusa e dannosa.
Elogio al personale nonostante le criticità
Moretti e Auricchio hanno ricordato le condizioni operative a Poggioreale. Hanno menzionato il «deficit di organico» che affligge la struttura. Nonostante queste difficoltà, il personale riesce a mantenere l'ordine e la sicurezza interna.
Questo risultato è ottenuto grazie a un grande «spirito di sacrificio». I sindacalisti hanno espresso un «elogio incondizionato» ai colleghi. Hanno riconosciuto la loro «resilienza e professionalità» di fronte alle sfide quotidiane.
L'incidente evidenzia la necessità di aggiornare le strategie di sicurezza carceraria. L'uso di droni per introdurre materiali illeciti rappresenta una minaccia crescente. Le autorità sono chiamate a rispondere con tecnologie adeguate.