Napoli: drone con cellulari si schianta su caserma
Un drone trasportante telefoni cellulari è stato intercettato e sequestrato dai Carabinieri a Napoli dopo essersi incastrato sul tetto di una caserma dell'Esercito. L'oggetto volante era probabilmente diretto verso il vicino carcere di Poggioreale.
Drone intercettato a Napoli
Un insolito ritrovamento ha avuto luogo nella serata di lunedì 17 marzo 2026, nei pressi del carcere di Poggioreale a Napoli. Un velivolo senza pilota, comunemente noto come drone, è finito per incastrarsi sul tetto di una caserma appartenente all'Esercito Italiano.
L'incidente è avvenuto intorno alle ore 23:00. La presenza del drone è stata notata da un militare impegnato nella sorveglianza della struttura. L'operatore ha immediatamente allertato le forze dell'ordine, fornendo un prezioso contributo all'operazione.
I Carabinieri della compagnia di Napoli Poggioreale sono intervenuti tempestivamente sul posto. La centrale operativa del 112 ha coordinato l'intervento delle pattuglie, che hanno raggiunto la caserma situata in corso Malta, denominata Decimo Cerimant.
Contenuto del drone sequestrato
Una volta giunti sul luogo, i militari hanno constatato la presenza del drone incastrato. Al velivolo era assicurata, tramite un filo di nylon, una busta. Al suo interno sono stati rinvenuti due dispositivi mobili: un mini cellulare e uno smartphone.
Entrambi i telefoni sono stati immediatamente posti sotto sequestro dai Carabinieri. L'operazione mira a raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini in corso. La natura del carico e la destinazione del drone suggeriscono un tentativo di introdurre illegalmente apparecchiature elettroniche all'interno dell'istituto penitenziario.
Il carcere di Poggioreale, situato nelle immediate vicinanze della caserma, è uno dei più grandi complessi carcerari d'Italia. L'uso di droni per introdurre oggetti illeciti nelle strutture detentive è un fenomeno in crescita, che richiede un costante aggiornamento delle strategie di vigilanza e contrasto.
Indagini in corso a Napoli
Le autorità stanno ora conducendo approfondite indagini per ricostruire l'intera vicenda. L'obiettivo è identificare i responsabili del lancio del drone e accertare il motivo esatto del tentativo di introduzione dei cellulari nel carcere.
Gli inquirenti stanno analizzando i dati eventualmente recuperabili dai dispositivi sequestrati. Si valuta anche la possibilità di acquisire filmati dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. L'area circostante la caserma e il carcere è stata oggetto di verifiche per individuare eventuali testimoni o tracce lasciate dai presunti mittenti.
Il sequestro dei cellulari rappresenta un successo per le forze dell'ordine, che continuano a monitorare attentamente i tentativi di infiltrazione illecita nelle strutture carcerarie. La collaborazione tra le diverse forze armate, come l'Esercito e l'Arma dei Carabinieri, si è dimostrata fondamentale in questa circostanza.
L'episodio solleva nuovamente il tema della sicurezza all'interno degli istituti penitenziari e delle nuove sfide poste dall'uso di tecnologie avanzate per scopi criminali. Le autorità competenti sono impegnate nello sviluppo di contromisure sempre più efficaci per contrastare questo tipo di attività.
La caserma dell'Esercito in corso Malta, teatro dell'incidente, è un presidio importante per la sicurezza del territorio napoletano. La sua posizione strategica, vicina al carcere di Poggioreale, la rende un punto di riferimento per le operazioni di controllo e prevenzione.
I Carabinieri hanno sottolineato l'importanza della prontezza del militare di guardia, la cui segnalazione ha permesso di intervenire rapidamente. Questo intervento dimostra l'efficacia dei protocolli di vigilanza e la dedizione del personale impiegato nella tutela della sicurezza pubblica.
Si attendono ulteriori sviluppi nelle prossime ore, con la speranza che le indagini portino a fare piena luce sull'accaduto e a identificare i responsabili di questo tentativo di contrabbando aereo. La notizia è stata diffusa dall'ANSA, agenzia di stampa nazionale.