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Due sorelle ucraine di 58 e 52 anni hanno perso la vita a Napoli, investite da un'auto a Corso Garibaldi. L'uomo alla guida, 34enne, aveva la patente ritirata in passato e l'alcoltest è risultato positivo.

Tragico incidente a Corso Garibaldi: due vite spezzate

Un terribile incidente ha scosso la città di Napoli martedì 24 marzo 2026. Due donne, Zhanna R. di 58 anni e Oxsana K. di 52 anni, sono state investite mortalmente mentre attraversavano Corso Garibaldi. Le due sorelle, originarie di Leopoli, in Ucraina, vivevano a Napoli da circa 20 anni. Avevano cercato una vita migliore, un futuro lontano dalle difficoltà.

Le immagini del sinistro, riprese da una telecamera di sorveglianza, sono agghiaccianti. Mostrano il momento esatto in cui una potente Mercedes travolge le due donne. Camminavano fianco a fianco, con cautela, nel mezzo della carreggiata. L'auto, secondo quanto si apprende da NapoliToday, le ha colpite violentemente, sbalzandole in aria.

Il conducente del veicolo, un uomo di 34 anni, ha dichiarato di non averle viste. Una versione che sembra trovare conferma nelle immagini, dove l'auto prosegue la sua corsa senza deviazioni. Le urla dei passanti presenti sul luogo dell'incidente testimoniano la drammaticità della scena. La Mercedes ha terminato la sua corsa contro alcune vetture regolarmente parcheggiate.

Il conducente: imprenditore con precedenti

L'uomo al volante della Mercedes è un imprenditore residente nell'area vesuviana. Le indagini hanno rivelato un precedente preoccupante. Circa 3 anni fa, il 34enne fu coinvolto in un altro grave incidente stradale. Questo accadde nella zona tra Posillipo e via Petrarca. In seguito a quell'episodio, la sua patente di guida gli venne ritirata.

Questo dettaglio ha immediatamente focalizzato l'attenzione degli inquirenti sulla documentazione di guida dell'imprenditore. La patente è diventata un elemento cruciale nelle indagini. Si sta cercando di ricostruire l'intera vicenda e le circostanze che hanno portato a questa tragedia.

Le autorità hanno sottoposto il conducente all'alcoltest subito dopo l'incidente. Il risultato ha confermato la presenza di alcol nel sangue, superando i limiti consentiti dalla legge. Anche la velocità dell'auto, deducibile dalle immagini, sembra essere stata eccessiva per le condizioni del traffico urbano.

Si attendono ora gli esiti di ulteriori analisi mediche. Queste serviranno a stabilire con certezza le condizioni psicofisiche del 34enne al momento dell'incidente. La sua posizione legale è al vaglio degli inquirenti.

Le vittime: sorelle e neo-nonne

Zhanna e Oxsana erano sorelle, unite da un legame profondo. Erano arrivate a Napoli da Leopoli, Ucraina, quasi 20 anni fa. Avevano lasciato la loro terra d'origine in cerca di un futuro migliore, di una vita più serena e dignitosa. La città partenopea era diventata la loro seconda casa, un luogo dove avevano costruito una nuova esistenza.

Entrambe avevano una vita dedicata al lavoro e ai sacrifici. Avevano costruito famiglie e, di recente, avevano avuto la gioia di diventare nonne. Un traguardo importante, un momento di felicità che ora è stato tragicamente interrotto. La loro scomparsa lascia un vuoto incolmabile nei loro cari e nella comunità che le aveva accolte.

La notizia ha suscitato profonda commozione e sgomento a Napoli. Molti residenti hanno espresso vicinanza ai familiari delle vittime. Si è acceso un dibattito sulla sicurezza stradale nel centro cittadino e sulla necessità di controlli più stringenti. La velocità eccessiva e la guida in stato di ebbrezza continuano a rappresentare un grave pericolo.

Indagini e sviluppi

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della dinamica. Si analizzano i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti lungo Corso Garibaldi. Si ascoltano i testimoni oculari che hanno assistito alla scena. La perizia tecnica sull'auto e sui dati di bordo fornirà ulteriori elementi utili.

Il ritiro della patente del 34enne in passato solleva interrogativi sulla sua effettiva osservanza delle norme di circolazione. Le autorità stanno verificando se avesse riacquisito il documento e in quali circostanze. La velocità sostenuta dall'auto è un altro elemento critico. Le immagini suggeriscono un'andatura ben superiore ai limiti consentiti in un'area urbana.

La procura di Napoli ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Si attende l'esito degli accertamenti medici sul conducente per valutare eventuali aggravanti. La comunità ucraina a Napoli si stringe attorno ai familiari delle vittime, chiedendo giustizia e maggiore sicurezza sulle strade. La tragedia di Corso Garibaldi riaccende i riflettori su un problema purtroppo sempre attuale.

La storia di Zhanna e Oxsana è quella di tante persone che cercano un futuro altrove, affrontando sfide e sacrifici. La loro vita a Napoli era un esempio di integrazione e resilienza. La loro morte improvvisa e violenta rappresenta una perdita non solo per le loro famiglie, ma per l'intera città. Si spera che le indagini portino a fare piena luce sull'accaduto e a garantire che simili tragedie non si ripetano.

Il caso solleva interrogativi importanti sulla prevenzione degli incidenti stradali. La combinazione di velocità elevata, possibile alterazione psicofisica e distrazione alla guida può avere conseguenze devastanti. Le autorità locali sono chiamate a rafforzare i controlli e le campagne di sensibilizzazione. La sicurezza dei pedoni, specialmente in aree ad alta frequentazione come Corso Garibaldi, deve essere una priorità assoluta. La memoria di Zhanna e Oxsana impone una riflessione profonda.

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