La famiglia di Domenico Caliendo denuncia la mancata consegna di documenti vitali sull'Heart Team. L'avvocato ha depositato la documentazione mancante, sollevando dubbi su possibili omissioni con rilievo penale.
Mancano documenti chiave sull'Heart Team
Cinque relazioni fondamentali dell'Heart Team non sono state recapitate né al collegio dei periti né ai pubblici ministeri. Questi documenti erano essenziali per valutare la trapiantabilità del piccolo Domenico Caliendo. L'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha reso nota questa grave omissione. Le valutazioni, risalenti a febbraio, indicavano tutte un responso negativo riguardo gli interventi.
La situazione è emersa durante le perizie svolte presso il policlinico di Bari. L'avvocato si è recato personalmente in procura a Napoli per presentare la documentazione mancante. La sua azione mira a garantire la completezza delle indagini sulla vicenda sanitaria del piccolo Domenico.
Grave omissione documentale e possibili implicazioni
«Tale documentazione non risulta presente nel fascicolo del gip», ha spiegato l'avvocato Petruzzi. Questa assenza è considerata «estremamente grave». I documenti mancanti sono cruciali per ricostruire la sequenza degli eventi sanitari oggetto di indagine. Essi permettono di delineare la corretta cronologia tecnica degli interventi.
L'integrazione di tali atti con altre documentazioni mediche potrebbe rivelare elementi con un profilo di rilevanza penale. L'avvocato ipotizza la possibilità di condotte omissive. Queste potrebbero configurarsi come dolo eventuale, soprattutto per quanto riguarda la mancata trasmissione degli atti all'autorità giudiziaria.
Richiesta di estensione delle indagini
L'avvocato Petruzzi ha presentato una denuncia integrativa alla Procura di Napoli. La richiesta è di estendere le indagini anche ai dirigenti dell'azienda ospedaliera dei Colli. Si ipotizzano responsabilità per la mancata consegna di documentazione fondamentale per accertare la verità sulla morte del piccolo Domenico Caliendo.
Nell'atto depositato, si sottolinea che l'omessa trasmissione non è una semplice irregolarità burocratica. Presenta i connotati di una condotta gravemente colposa. Potrebbe persino configurarsi come una sottrazione consapevole di elementi utili all'indagine giudiziaria. L'avvocato Petruzzi ritiene plausibile il dolo eventuale. Si ipotizza che i responsabili abbiano accettato il rischio di compromettere l'accertamento peritale.
L'obiettivo è verificare se la mancata trasmissione degli atti dell'Heart Team possa essere ricondotta a una strategia volta a eludere l'accertamento giudiziario. L'avvocato chiede che il pm della sezione «colpe professionali» valuti l'estensione delle indagini. Si considerano sia la gestione clinica complessiva del minore sia la condotta omissiva documentale.
Il contesto clinico del piccolo Domenico
Il piccolo Domenico Caliendo era ricoverato in terapia intensiva dall'11 febbraio. Era collegato all'Ecmo, un'apparecchiatura che lo teneva in vita dal 23 dicembre 2025. Quel giorno aveva subito un trapianto di cuore che non era andato a buon fine. Le valutazioni dell'Heart Team, risalenti a febbraio, erano tutte negative. La mancata trasmissione di questi documenti solleva interrogativi sulla gestione del caso e sulla trasparenza delle procedure mediche.
La famiglia, assistita dall'avvocato Petruzzi, cerca risposte e giustizia. La denuncia mira a fare piena luce su ogni aspetto della vicenda. Si vuole accertare la responsabilità di eventuali omissioni o negligenze. La documentazione clinica primaria, come la cartella clinica, ha valenza certificatoria e la sua sottrazione o occultamento potrebbe configurare un reato autonomo.