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Commercialisti napoletani collaborano con Guardia di Finanza e Banca d'Italia per prevenire il riciclaggio. L'incontro ha evidenziato l'importanza della formazione e della valutazione del rischio.

Commercialisti e prevenzione riciclaggio

La lotta al riciclaggio di denaro vede i commercialisti in prima linea. La loro attività è diventata cruciale per prevenire illeciti finanziari. Questo ruolo strategico nasce dal contatto diretto con imprese e cittadini. Le nuove normative del 2025, insieme alle direttive di Banca d'Italia e alle indicazioni della Guardia di Finanza, rafforzano questa posizione. È fondamentale un approccio basato sulla valutazione del rischio. La conoscenza del cliente e l'analisi delle operazioni sospette sono pilastri essenziali.

Il confronto con le forze dell'ordine e l'istituto bancario è vitale. Garantisce una formazione continua e aggiornata per i professionisti. L'obiettivo è consolidare il ruolo del commercialista. Deve essere un presidio attivo di legalità. La collaborazione è un elemento chiave del sistema di prevenzione. Lo ha sottolineato Maurizio Turrà, consigliere delegato dell'Odcec Napoli. La presidenza è affidata a Matteo De Lise. Queste dichiarazioni sono giunte in apertura del convegno. L'evento si è tenuto a Palazzo Calabritto. Il tema era «La disciplina antiriciclaggio: profili teorici e questioni pratiche». La commissione Antiriciclaggio ha promosso l'iniziativa.

Approccio basato sul rischio

Il colonnello Giuseppe Evangelista ha illustrato l'approccio basato sul rischio. È il capo Ufficio Operazioni del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Napoli. Il suo intervento ha toccato la lotta al riciclaggio. Ha incluso anche il finanziamento del terrorismo. La proliferazione di armi di distruzione di massa è stata anch'essa trattata. Sono emersi i fenomeni più recenti. Sono stati analizzati i rischi più comuni. Sono state presentate le nuove tendenze operative. Queste osservazioni derivano dall'attività investigativa sul territorio.

Particolare attenzione è stata dedicata all'evoluzione dei sistemi di prevenzione. È stata evidenziata l'importanza della collaborazione. Questa sinergia coinvolge autorità e professionisti. Il loro ruolo è sempre più centrale. Devono individuare le operazioni sospette. Devono tutelare la trasparenza economico-finanziaria. Questo è un compito fondamentale per il sistema.

Interventi operativi e normativi

L'intervento del tenente Giovanni Scialdone è stato di taglio operativo. È capo Sezione Riciclaggio del Gruppo Tutela Mercati Capitali. Fa parte del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Napoli. Ha spiegato le modalità di pianificazione. Ha descritto lo svolgimento degli interventi ispettivi. Questi sono mirati alla prevenzione del riciclaggio. L'incontro ha affrontato anche altri aspetti. Sono state discusse le procedure di contestazione. Sono state analizzate le modalità di verbalizzazione. Sono stati esaminati casi pratici. Sono state presentate situazioni concrete. Queste coinvolgono quotidianamente professionisti e operatori economici.

Sul fronte normativo è intervenuto Felice Filodemo. Appartiene alla Divisione Vigilanza/AML della Banca d'Italia. La sua sede è a Napoli. Ha approfondito gli obblighi antiriciclaggio. Si è soffermato sulle regole tecniche del 2025. Ha illustrato le prospettive future del sistema di prevenzione. Un focus specifico è stato dedicato agli adempimenti. Questi sono richiesti ai commercialisti. Sono sempre più coinvolti nei processi di verifica. Monitoraggio e segnalazione sono compiti chiave.

Formazione continua e dialogo

I lavori sono stati moderati da Alessandro Lazzarini. È presidente della commissione Antiriciclaggio dell'Odcec di Napoli. Durante l'incontro sono stati analizzati casi pratici. Sono state fornite risposte ai quesiti. Questi provenivano dai colleghi presenti. Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Minervini. L'incontro ha confermato un punto fondamentale. La formazione continua è essenziale. Il dialogo tra istituzioni è cruciale. Anche il confronto con gli organi di controllo è importante. La collaborazione con i professionisti rafforza il sistema. Il contesto economico-finanziario è in continua evoluzione. La capacità di valutare il rischio è determinante. L'interpretazione corretta delle operazioni economiche è fondamentale.