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Napoli diventa un polo d'eccellenza per la formazione in scienze forensi. L'istituto Cfs lancia sette corsi specialistici, attirando professionisti da tutto il paese e integrando le discipline tradizionali con l'intelligenza artificiale.

Formazione specialistica di alto livello a Napoli

Un nuovo centro di alta formazione apre le porte a Napoli. L'istituto Cfs darà il via a sette percorsi formativi dedicati alle scienze forensi. L'offerta didattica è pensata per professionisti provenienti da ogni angolo d'Italia. L'inizio dei corsi è fissato per il 17 ottobre. I partecipanti avranno accesso a un corpo docente d'eccezione. Ben 29 esperti condivideranno le loro conoscenze. Questi professionisti provengono da ambiti investigativi, medici, legali e tecnologici.

Il programma didattico copre un ampio spettro di discipline. Si parte dall'analisi delle impronte digitali. Si prosegue con lo studio approfondito del comportamento criminale. Un focus importante è dedicato alle potenzialità e ai limiti dell'intelligenza artificiale. L'AI viene esplorata nel suo impiego all'interno delle indagini scientifiche. L'obiettivo è preparare specialisti completi e aggiornati.

Docenti di fama nazionale e internazionale

Tra i relatori spicca la figura di Luigi Bisogno. Questo esperto vanta una notevole carriera. È stato ispettore superiore della Polizia di Stato. Ha una specializzazione in dattiloscopia. Ha inoltre agito come consulente nel noto caso Garlasco. La sua esperienza nella polizia scientifica di Napoli è vasta. Ha contribuito anche a operazioni internazionali. Un esempio è l'identificazione delle vittime dello tsunami asiatico nel 2004.

Valentina Monda, presidente e direttrice del Cfs, esprime grande soddisfazione. «Ho voluto costruire a Napoli un istituto capace di parlare all'Italia intera», afferma. Sottolinea come la formazione di valore non debba necessariamente avvenire al Nord. «Non credo che per accedere a una formazione specialistica di valore sia necessario trasferirsi nelle grandi città del nord», dichiara Monda. Anzi, molti professionisti del Settentrione scelgono di formarsi proprio a Napoli. Questo dato evidenzia la qualità dell'offerta formativa proposta.

Integrazione tra scienze forensi e nuove tecnologie

Le lezioni si svolgeranno interamente online. Questa modalità garantisce flessibilità e accessibilità. Il programma didattico è all'avanguardia. Affianca alle discipline investigative classiche. Studierà l'intelligenza artificiale e la sicurezza informatica. Sarà trattata anche la protezione dei dati. Un modulo specifico analizzerà il legame tra neuroscienze, psicopatologia e condotte criminali. Questo avverrà tramite l'analisi di casi studio concreti. Verranno esaminate anche sentenze rilevanti. La dattiloscopia sarà approfondita per chiarire il suo ruolo nelle indagini. Sul fronte dell'AI, l'attenzione sarà rivolta all'utilizzo pratico degli strumenti. Si discuteranno la gestione dei rischi e le responsabilità connesse al loro impiego.

Il corpo docente include altre figure di spicco. Tra questi c'è Roberto Magnani. Ha guidato le attività Watson Health per Europa, Medio Oriente e Africa in IBM. C'è anche Roberta Manzo. Lei è responsabile della sezione operativa per la sicurezza cibernetica della polizia postale di Salerno. Nell'area clinico-forense, interverranno gli psichiatri Enrichetta Fotino e Vito Maria Buonomenna. Entrambi vantano una solida esperienza nelle consulenze giudiziarie.

Ampia offerta di percorsi specialistici

I percorsi formativi inizieranno tra il 17 ottobre e il 14 novembre. L'offerta è diversificata. Comprende neurocriminologia, criminologia e scienze forensi. Ci saranno corsi specifici su dattiloscopia e intelligenza artificiale. Non mancheranno moduli sulla prevenzione dei reati aziendali e sulla cybersecurity. Questa varietà di corsi risponde alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione. L'istituto Cfs si posiziona così come un punto di riferimento per la formazione specialistica in Italia.