Condividi
AD: article-top (horizontal)

Napoli ha ospitato un doppio evento culturale: la cerimonia di premiazione del concorso letterario "Mille parole per una foto" e la presentazione del restaurato Crocifisso ligneo del 1600. L'iniziativa, promossa da Ancos-Confartigianato, ha unito arte, scrittura e valorizzazione del patrimonio storico.

Concorso letterario "Mille parole per una foto" premia i vincitori

La città di Napoli ha recentemente celebrato la creatività attraverso la sesta edizione del concorso letterario nazionale "Mille parole per una foto". La cerimonia di premiazione ha visto la proclamazione dei vincitori nelle diverse sezioni.

Nella categoria over 18, il primo premio è andato a Laura Veroni. Per la sezione giovani under 18, il riconoscimento è stato assegnato a Chiara Passiu. Un premio speciale intitolato 'Oltre i confini' è stato conferito alla scrittrice greca Maria Statea. Inoltre, la classe Quinta A del Plesso Via Filichito di Volla (Napoli) ha ricevuto il premio speciale 'Giovani Promesse'.

L'evento si è svolto in concomitanza con la presentazione dell'opera restaurata del Crocifisso ligneo. Questo importante manufatto è custodito nella storica chiesa di San Lorenzo Maggiore. La cerimonia ha avuto luogo nella basilica situata nel centro antico della città.

L'iniziativa è stata promossa dalla professoressa Filomena Lombardo, presidente di Ancos Napoli, e dal presidente nazionale Enrico Inferrera. Il concorso ha visto la partecipazione di scrittori provenienti da tutta Italia. Le opere sono state suddivise nelle categorie under 18 e over 18.

Sono state selezionate anche opere provenienti dall'estero. Una giuria di esperti ha valutato i lavori. I vincitori hanno ricevuto buoni da spendere in libri e attestati di riconoscimento per il loro talento.

Restauro del Crocifisso ligneo e festa della cultura

Arte, cultura, fotografia e scrittura creativa si sono intrecciate in un doppio evento di grande rilievo. L'iniziativa è stata promossa da Ancos Aps in collaborazione con Confartigianato.

Durante la manifestazione è stato svelato al pubblico il Crocifisso ligneo. Quest'opera risale al 1600 ed è stata recentemente sottoposta a un accurato restauro. Il lavoro di ripristino è stato possibile grazie ai fondi raccolti da Ancos tramite il meccanismo del 5xmille.

«È stata una festa della cultura e della socialità intergenerazionale», ha spiegato Enrico Inferrera. Ha inoltre ricordato le precedenti iniziative di Ancos. L'anno precedente, nella stessa Basilica di San Lorenzo, è stato restaurato l'Ecce Homo del 1300. Negli anni precedenti, l'associazione ha donato un ecografo di ultima generazione all'ospedale Santobono e un altro ecografo portatile all'ospedale Monaldi.

La professoressa Filomena Lombardo ha sottolineato l'importanza del team di Ancos Napoli. «Se siamo qui a celebrare un traguardo così importante, il merito va condiviso con tutto il team di Ancos Napoli», ha affermato. «Il loro supporto è stato il motore che ha permesso di portare a compimento il progetto di restauro del Crocifisso ligneo del 1600».

«Ci troviamo di fronte a un capolavoro potente e drammatico», ha aggiunto la professoressa Lombardo. L'opera è attribuita a Giovan Luigi della Monica. «Un'opera che meritava di tornare al suo antico splendore», ha commentato. La scelta della Basilica di San Lorenzo Maggiore non è casuale. La basilica è stata scelta per la sua bellezza e per il suo valore storico. Si trova nel cuore del centro UNESCO.

«Per noi, il restauro non è un semplice intervento tecnico», ha concluso la professoressa Lombardo. «Ma un'azione che muove dalla tutela alla fruizione collettiva». Il lavoro di restauro è stato guidato da Marianna Musella e Ferdinando Todisco. Hanno collaborato la Soprintendenza e il parroco della Basilica, padre Domenico.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: