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Un cardiochirurgo è stato interrogato a Napoli in relazione alla morte di un piccolo paziente, Domenico Caliendo. La difesa sostiene che prove video e fotografiche scagionerebbero il medico dalle accuse di omicidio colposo e falso.

Cardiochirurgo si difende con prove video

Il cardiochirurgo Guido Oppido è comparso davanti al gip di Napoli. L'udienza era un interrogatorio preventivo. Il medico è assistito dai suoi legali. Egli ha presentato elementi a sua discolpa. Questi includono fotografie e filmati. Essi dovrebbero dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati. La difesa punta a scagionare il dottore dalle gravi accuse. Si attende la decisione del giudice.

Secondo la difesa, il nuovo cuore è arrivato in sala operatoria. Ciò è avvenuto alle 14:26 del 23 dicembre. Un video mostrerebbe l'espianto al piccolo Domenico Caliendo. Questo sarebbe avvenuto alle 14:34. Questi elementi sono stati presentati durante l'interrogatorio. L'obiettivo è dimostrare la correttezza delle procedure. La difesa sostiene che non vi fu alcuna comunicazione di un cuore danneggiato. Pertanto, il controllo non spettava al dottor Oppido. Le accuse mosse sono omicidio colposo e falso in cartella clinica.

Contestazioni sulla cartella clinica

L'avvocato della famiglia di Domenico Caliendo ha replicato. Francesco Petruzzi ha contestato la versione della difesa. Egli ha evidenziato discrepanze temporali. La cartella clinica, firmata in tempo reale, indica un orario diverso. Il clampaggio del cuore del donatore sarebbe avvenuto alle 14:18. La difesa sostiene invece le 14:25-14:26. Questa correzione non sarebbe stata ritenuta necessaria dal primario. Ciò fino all'avvio dell'indagine penale.

Il legale della famiglia ha definito la difesa poco credibile. Egli ha sottolineato l'impossibilità di un espianto così rapido. Se il clampaggio fosse avvenuto alle 14:25, l'espianto sarebbe durato solo otto minuti. Questo tempo è considerato insufficiente da qualsiasi cardiochirurgo. La cartella clinica, con l'orario delle 14:18, è considerata attendibile. Le contrazioni cardiache registrate alle 14:34 sono compatibili con un cuore espiantato. Un organo appena prelevato continua a battere per alcuni minuti. La scienza supporta la versione della famiglia.

Decisione del giudice e indagini

Il gip di Napoli, Mariano Sorrentino, dovrà decidere. La Procura di Napoli ha richiesto una misura interdittiva. Si tratta della sospensione dalla professione per il dottor Oppido. La richiesta è stata avanzata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal sostituto Giuseppe Tittaferrante. La decisione del giudice è attesa nei prossimi giorni. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda. La famiglia di Domenico Caliendo chiede giustizia. La difesa del cardiochirurgo confida nell'esito positivo delle prove presentate.

Le prove video e fotografiche presentate dalla difesa sono cruciali. Esse mirano a dimostrare la correttezza delle azioni del dottor Oppido. La discrepanza negli orari della cartella clinica rimane un punto centrale. L'avvocato Petruzzi ha ribadito la fiducia nella cartella clinica e nella scienza. La contrapposizione tra le versioni è netta. Il procedimento giudiziario è in una fase delicata. La comunità attende risposte certe sulla tragica morte del piccolo Domenico.