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Un nuovo striscione è stato installato sulla facciata dell'Istituto Orientale di Napoli in memoria di Mario Paciolla, cooperante ONU trovato morto in Colombia. L'iniziativa dei genitori mira a chiedere giustizia per il figlio.

Un ricordo sulla facciata storica

È stato inaugurato oggi un nuovo striscione dedicato a Mario Paciolla. Il giovane napoletano, impegnato come cooperante per le Nazioni Unite in Colombia, è stato ritrovato senza vita il 15 luglio 2020. L'installazione è visibile da oggi sulla facciata del prestigioso palazzo Giusso, sede dell'Istituto Universitario Orientale.

L'iniziativa porta la firma dei genitori di Mario, Pino Paciolla e Anna Motta. Hanno ricevuto il sostegno del 'Collettivo Giustizia per Mario Paciolla'. Anche il rettore Roberto Tottoli era presente durante l'apposizione dello striscione.

Dubbi sulla morte e iniziative per la pace

I genitori e gli amici di Mario, descritto come giornalista, scrittore e difensore dei diritti umani, nutrono forti dubbi sulla conclusione del caso. Non accettano l'ipotesi del suicidio, come stabilito dal gip del Tribunale di Roma. La loro battaglia per la verità continua.

In parallelo, l'Università di Napoli L'Orientale ha recentemente aperto le iscrizioni per la seconda edizione della Peace School "Mario Paciolla". Si tratta di un corso gratuito. L'obiettivo è orientare i partecipanti verso le professioni legate alla pace. Questo percorso formativo nasce dalla collaborazione tra l'ateneo napoletano e il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.

La figura di Mario Paciolla

Mario Paciolla era un giovane impegnato nel sociale. La sua attività di cooperante ONU in Colombia lo vedeva a stretto contatto con realtà complesse. La sua morte prematura ha scosso profondamente la comunità napoletana e non solo.

I genitori hanno sempre sostenuto che Mario non si sarebbe mai suicidato. Hanno denunciato presunte irregolarità nelle indagini. La loro determinazione ha portato alla creazione del collettivo che porta il suo nome. L'obiettivo è fare luce sulle circostanze della sua morte.

La Peace School: un lascito di speranza

La Peace School intitolata a Mario Paciolla rappresenta un modo per onorare la sua memoria. Il corso mira a formare nuove generazioni di professionisti della pace. L'iniziativa sottolinea l'impegno dell'Università L'Orientale e del Festival del Cinema dei Diritti Umani nel promuovere la cultura della pace e dei diritti umani.

Il corso gratuito offre un'opportunità preziosa. Permette ai giovani di acquisire competenze utili per lavorare in contesti internazionali. Si focalizza su temi come la risoluzione dei conflitti e la cooperazione allo sviluppo. La partecipazione di Pino Paciolla e Anna Motta all'inaugurazione dello striscione rafforza il legame tra la memoria di Mario e le iniziative future.

L'esposizione del banner sulla facciata di palazzo Giusso è un gesto simbolico forte. Mantiene viva l'attenzione sul caso di Mario Paciolla. Allo stesso tempo, promuove i valori di pace e giustizia per cui lui si era battuto. La comunità accademica e la città di Napoli si stringono attorno alla famiglia Paciolla in questa richiesta di verità.