Artisti di strada napoletani hanno manifestato contro sanzioni e divieti, sfilando con un corteo funebre simbolico. L'ex sindaco de Magistris ha espresso sostegno alla loro causa.
Artisti di strada in corteo contro le sanzioni
Un corteo colorato ha attraversato le strade di Napoli. Artisti di strada hanno organizzato una manifestazione per protestare contro le nuove restrizioni. L'evento è stato definito "il corteo funebre degli artisti di strada".
La sfilata è partita da piazza San Domenico Maggiore. Ha raggiunto poi piazza Dante, cuore della protesta. I partecipanti hanno portato con sé non solo arte, ma anche un forte messaggio di dissenso. Le normative comunali impongono limitazioni severe.
I manifestanti denunciano multe salate. Le sanzioni possono raggiungere i 250 o addirittura i 500 euro. Queste vengono comminate per l'uso di strumenti considerati essenziali per la loro espressione artistica. L'uso di piccoli amplificatori e tamburelli è ora sotto attacco.
Rivendicazioni e richieste degli artisti
"Siamo artisti e musicisti", hanno dichiarato i partecipanti. Hanno sottolineato come chitarre e tamburi non rappresentino una minaccia. La loro presenza in strada porta bellezza e folklore alla città. La loro arte è un modo per mantenere vive le tradizioni locali.
La loro preoccupazione è chiara: "Se si chiude la strada agli artisti, ai musicisti e ai bar, la si riapre alla delinquenza". Sostengono di non agire per profitto. Il loro obiettivo è portare un piatto di pasta a tavola. L'arte di strada è vista come un elemento vitale per la cultura cittadina.
La richiesta principale è l'abolizione di una specifica norma. Si tratta del comma 4 dell'articolo 12 del regolamento comunale. Questo articolo vieta l'uso di quelli che loro definiscono "gli attrezzi del mestiere".
Gli artisti precisano di non essere contrari alle regole in generale. Chiedono però un dialogo costruttivo. L'obiettivo è trovare un equilibrio. Vogliono evitare la criminalizzazione della cultura e dell'espressione artistica.
Sostegno dall'ex sindaco de Magistris
Alla protesta ha partecipato anche l'ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Ha espresso il suo pieno sostegno alla causa degli artisti di strada. Ricorda il suo mandato, quando l'arte era vista come motore di rinascita.
"Quando venni eletto, risolta l'emergenza rifiuti, dovevamo riempire di energia, talento e cultura questa città", ha affermato. Ha liberalizzato gli artisti di strada, credendo nel loro potenziale. Li considerava una forza per il riscatto di Napoli.
Oggi, invece, sono visti come un problema di ordine pubblico. De Magistris definisce questo un paradosso. "A Napoli si spara ogni sera e si sanzionano gli artisti", ha commentato con amarezza. Sottolinea la necessità di regole chiare su orari e decibel. Ma soprattutto, auspica un dialogo aperto e sincero.
Il dibattito sulla movida e le normative
La vertenza degli artisti si inserisce in un contesto più ampio. Il dibattito sulla regolamentazione della movida a Napoli è molto acceso. Il Comune ha recentemente emanato un'ordinanza specifica per piazza San Domenico Maggiore.
Sul tavolo delle discussioni rimane una delibera importante. Questa riguarda gli orari di apertura e le attività. La proposta è particolarmente restrittiva. Prevede lo stop all'asporto di bevande da asporto alle 22:30. Le chiusure anticipate sono previste nel fine settimana.
Questa delibera non è stata ancora approvata dal Consiglio comunale. L'ultima seduta ha visto frizioni interne alla maggioranza. Questo ha bloccato l'iter decisionale.
La prospettiva degli artisti di strada
'Il Capitano', figura nota del centro storico, descrive la situazione come in stallo. Sottolinea la differenza tra arte di strada e movida notturna. "L'arte di strada non può essere confusa con la movida notturna", ha spiegato.
Il regolamento che li riguarda è stato approvato a dicembre 2022. Il comitato degli artisti aveva collaborato con alcuni consiglieri. L'obiettivo era creare una bozza che armonizzasse le diverse esigenze. Purtroppo, il testo non è mai arrivato in aula per la discussione.
Negli ultimi tempi, gli artisti riscontrano difficoltà nell'interlocuzione con le istituzioni. L'arte di strada è considerata un valore aggiunto per Napoli. Non vogliono essere anarchici, ma desiderano un regolamento equo. Un regolamento che sia scritto insieme a chi vive questo mestiere quotidianamente.
Dopo aver attraversato i luoghi simbolo delle sanzioni, i manifestanti si sono riuniti a piazza Dante. Qui hanno dato vita a un flash mob. L'iniziativa si è poi trasformata in un grande concerto all'aperto. Un modo per ribadire la loro presenza e la loro arte.