Una mostra innovativa al Museo Archeologico Nazionale di Napoli trasforma statue classiche in ambasciatrici di consapevolezza sulla stomia e l'incontinenza. L'iniziativa mira a cambiare la percezione pubblica e a promuovere l'inclusione.
Arte classica incontra la consapevolezza sulla stomia
Un progetto espositivo inedito si apre al pubblico. L'iniziativa, intitolata "Oltre il punto di vista", nasce per sensibilizzare su temi legati alla salute. L'arte diventa strumento per una nuova prospettiva. Si vuole guardare oltre l'apparenza. L'obiettivo è valorizzare la persona prima di tutto. La FAIS, Federazione delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati, è la promotrice. Collabora l'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione "G. Pascale". L'evento si svolge presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann). L'esposizione è visitabile fino al 19 ottobre.
Capolavori Farnesiani con un nuovo accessorio
Sei celebri opere della statuaria classica sono protagoniste. L'Ercole Farnese, la Venere Callipigia, i Tirannicidi, l'Apollo Citaredo, i Corridori e il Satiro Ebbro sono coinvolti. Un'operazione di sensibilizzazione unica li vede protagonisti. I presidi medici per stomia e incontinenza vengono rappresentati. Appaiono sui corpi delle sculture. Pannelli trasparenti in plexiglass mostrano immagini ad alta definizione. Questi pannelli sono calibrati prospetticamente. Si sovrappongono alle opere originali. Il visitatore è invitato a cambiare il proprio punto di osservazione. Pochi passi permettono di scegliere. Si può ammirare la statua nella sua forma classica. Oppure cogliere la presenza del presidio medico. Questo semplice gesto modifica la percezione dell'opera. Dà significato al claim della campagna: "Oltre il punto di vista".
Superare imbarazzo e pregiudizi sulla stomia
L'obiettivo principale è portare alla luce una realtà poco conosciuta. Questa condizione è spesso vissuta nel silenzio. L'incontinenza e la stomia riguardano una parte significativa della popolazione. Oltre il 10% degli italiani convive con queste condizioni. Nonostante la diffusione, sono ancora associate a imbarazzo. Vergogna e pregiudizi persistono. La campagna mira a scardinare questi tabù. Si vuole normalizzare la presenza di questi presidi. L'arte diventa un veicolo potente per questo messaggio. Rompe il silenzio e sfida le convenzioni sociali.
La voce degli organizzatori e degli esperti
«Oggi abbiamo bisogno di cambiare il modo in cui guardiamo all'incontinenza e alla stomia», afferma Pier Raffaele Spena, presidente FAIS. «Non sono condizioni che definiscono una persona. Sono realtà con cui milioni di persone convivono ogni giorno. Con "Siamo un'opera d'arte" abbiamo scelto di portare questo messaggio in un luogo simbolo della cultura e della bellezza. Vogliamo rompere il silenzio e mettere in discussione i pregiudizi», aggiunge Spena. Il Direttore Scientifico del Pascale, Alfredo Budillon, sottolinea il valore dell'iniziativa. «Sta nella capacità di mettere in relazione arte, salute e dimensione umana», dichiara. «Come Istituto di tumori sentiamo fortemente la responsabilità di contribuire non solo alla cura delle malattie. Ma anche a una cultura della salute capace di accompagnare le persone nel percorso di cura e nella loro vita quotidiana». Il Direttore Generale del Mann, Francesco Sirano, commenta: «Abbiamo creduto nel progetto "Siamo un'opera d'arte", promosso in collaborazione con FAIS. Per stimolare una riflessione: davvero bellezza, armonia, proporzioni, espressioni sono disgiunti dalla realtà in generale? E in particolare da una realtà come quella delle persone stomizzate e incontinenti?»
Informazioni pratiche per la visita
L'esposizione è stata inaugurata oggi. Erano presenti rappresentanti istituzionali. Hanno partecipato professionisti sanitari. Erano presenti associazioni di pazienti. Anche media e stakeholder hanno presenziato all'evento. La mostra è visitabile fino al 19 ottobre. Gli orari di apertura sono dalle 9 alle 19.30. Si svolge negli spazi della Sala Collezione Farnese. Anche la Sala della Meridiana del MANN ospita l'evento. L'accesso è incluso nel biglietto del museo. Un'occasione imperdibile per riflettere e scoprire.