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L'archivio della Fondazione Bideri a Napoli è stato ufficialmente riconosciuto come bene di interesse culturale dalla Soprintendenza campana. L'importanza storica del patrimonio musicale è stata sottolineata in un evento pubblico.

Riconoscimento di valore storico per l'archivio Bideri

La Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania ha emesso un importante provvedimento. L'archivio della Fondazione Bideri è stato ufficialmente dichiarato di interesse culturale. Questo riconoscimento attesta il suo valore storico di primaria importanza.

La decisione sottolinea la rilevanza del materiale custodito. Si tratta di un patrimonio fondamentale per la storia della musica.

Presentazione inventario e celebrazione della canzone napoletana

Il 19 giugno, alle ore 18, si terrà un evento significativo a Palazzo Diomede Carafa. Verrà presentato l'inventario completo dell'archivio. Questo lavoro è il risultato di un meticoloso riordino e catalogazione.

L'intervento è stato possibile grazie ai finanziamenti della Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura. L'iniziativa è parte del programma ufficiale della 32ª Festa della Musica.

L'esposizione includerà una selezione di documenti significativi. Sarà inoltre proposto un recital di canzoni classiche napoletane. Le esibizioni vedranno protagoniste Flo e il pianista Fabrizio Romano.

Interventi istituzionali e apertura al pubblico

La presentazione sarà introdotta da figure di spicco. Interverranno Gabriele Capone, soprintendente archivistico e bibliografico della Campania. Sarà presente anche Ferdinando Bideri, presidente della Fondazione Bideri.

Prenderanno la parola Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco di Napoli per l'audiovisivo e l'industria musicale. Ci sarà anche Erika Vettone, archivista e presidente ANAI.

L'evento si svolgerà nel Salone delle Feste di Palazzo Diomede Carafa. L'indirizzo è Via San Biagio dei Librai, 121. L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti. Per informazioni aggiuntive, è possibile scrivere a sab-cam.urp@cultura.gov.it.

Un tesoro di spartiti e documenti storici

La Fondazione Bideri custodisce il nucleo archivistico più importante della canzone classica napoletana. Il patrimonio è imponente: 2782 spartiti musicali, 515 documenti, 240 supporti fonografici. Sono presenti anche 28 quadri e 14 strumenti d'epoca.

Qui rivive la storia di brani celebri come 'O sole mio, Torna a Surriento, I' te vurria vasà e Maria Marì. Si riconosce la rilevanza di autori come Salvatore di Giacomo, Ferdinando e Vincenzo Russo, Libero Bovio, E. A. Mario, Ernesto Murolo, Edoardo Nicolardi.

Questo lascito documentale proviene dalla casa editrice fondata da Ferdinando Bideri nel 1876. Include una preziosa raccolta di fotografie e manoscritti recuperati da Giuseppe Tafuri nel Secondo dopoguerra. Sono inclusi anche documenti acquisiti dalla Fondazione negli ultimi trent'anni.

Valorizzazione continua della tradizione musicale

L'archivio è centrale nelle attività di valorizzazione della canzone classica napoletana. La Fondazione Bideri si dedica a questo compito dal 1995.

Nel 2026 è previsto il progetto "inVersiVisioni". Questo progetto è dedicato a Vincenzo Russo, nel 150° anniversario della sua nascita.

Dichiarazione di interesse culturale e candidatura UNESCO

Ferdinando Bideri, presidente della Fondazione, ha commentato: "Il Decreto di interesse culturale della Soprintendenza è un riconoscimento del valore del nostro archivio". Ha aggiunto che assume un significato particolare alla luce della recente candidatura della canzone classica napoletana a patrimonio UNESCO.

Le prime iniziative di supporto alla candidatura hanno evidenziato la necessità di una rappresentazione che unisca divulgazione e rigore storico. Una tradizione con un preciso perimetro temporale, che ha prodotto autori di rilevanza internazionale, deve essere raccontata come fenomeno identitario.

Bideri ha sottolineato l'importanza di un ruolo attivo delle istituzioni cittadine e regionali. La candidatura UNESCO richiede azioni strategiche di supporto. Queste includono la conservazione delle fonti, la creazione di spazi permanenti per la memoria, la ricerca e la formazione delle nuove generazioni.

Solo così la canzone classica napoletana potrà diventare un asset distintivo dell'offerta culturale cittadina, evitando un mero riconoscimento simbolico. La Fondazione Bideri è pronta a contribuire attivamente a questo percorso.