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La storica Galleria delle Porcellane di Capodimonte a Napoli apre al pubblico con 16 sale espositive. L'allestimento, curato da Federico Forquet, presenta oltre 1500 opere.

Nuova Galleria delle Porcellane a Capodimonte

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli ha aperto una nuova, magnifica Galleria. Questa esposizione dedicata alla porcellana vanta sedici sale. Il percorso trasporta i visitatori nelle corti europee. Sono esposti oltre 1500 pezzi. La collezione proviene dalla manifattura fondata nel 1743. Include anche acquisizioni e doni successivi all'Unità d'Italia.

La Galleria presenta opere di grande valore storico e artistico. Si può ammirare il salottino di porcellana di Maria Amalia. È presente il servizio delle vedute del Regno, con 400 pezzi. Questo servizio fu creato dalla Real Fabbrica voluta da Ferdinando IV nel 1771. Tra i capolavori spiccano opere di Tagliolini. Esempi sono la Caduta dei Giganti e il Carro di Venere. Quest'ultimo raffigura Carolina Bonaparte.

Un'esperienza immersiva nell'arte della porcellana

Il direttore del Museo, Eike Schmidt, ha definito l'evento una prima storica per Napoli. Le straordinarie raccolte di porcellana di Capodimonte sono ora visibili al pubblico. L'esposizione non è una semplice sezione, ma un'esperienza immersiva. Le sale sono state ampliate da dieci a sedici. Questo ampliamento è stato possibile grazie a risorse pubbliche e private. Un ringraziamento va ai generosi mecenati coinvolti.

L'allestimento è stato curato da Federico Forquet. Egli è una figura di spicco nel design italiano. Stilista, arredatore e paesaggista, Forquet ha una lunga carriera. Ha lavorato con grandi nomi della moda. La sua visione ha trasformato la Galleria in un'attrazione unica. Il direttore Schmidt ha sottolineato l'importanza di restituire questo tesoro identitario alla fruizione pubblica.

Mecenatismo e fondi per la valorizzazione

I lavori di realizzazione della Galleria hanno beneficiato di fondi ministeriali. Il Ministero della Cultura ha stanziato un milione e centomila euro. Il contributo dei mecenati ammonta a 700mila euro. Tra i sostenitori figurano i nipoti di Marella Agnelli Caracciolo di Castagneto. John Elkann ha visitato le sale. Altri mecenati includono Jean e Irene Amic, Franck Giraud, Gonzague de Luze, Annette de La Renta, la Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti e Barbara Ward Orefici.

Nell'atrio è presente un'installazione site-specific. L'opera si intitola 'Beata Fragilità del Bosco Amato'. È realizzata in porcellana biscuit da Diego Cibelli. L'acquisizione è stata possibile grazie al sostegno di Gianfranco D'Amato e Brunella Trimarco. La Fondazione Tridama ha contribuito al progetto.

Un viaggio attraverso le porcellane europee e napoletane

Il percorso espositivo inizia con le porcellane europee. Sono esposti rari esemplari di Meissen. Questa è la più antica manifattura del continente. Molti di questi pezzi giunsero a Napoli come doni. Augusto III di Polonia li offrì alla figlia Maria Amalia per le nozze. L'apertura della Galleria è promossa in collaborazione con Scabec. La Società campana beni culturali e Campania Artecard supportano l'iniziativa. È disponibile un'audioguida gratuita. Il catalogo è edito da Paparo, a cura di Angela Caròla-Perrotti. È stato realizzato da Amici di Capodimonte.

Le porcellane di Capodimonte rappresentano un'eredità artistica fondamentale. La loro storia a Napoli è legata a gesti d'amore. Il fondatore Carlo di Borbone le donò alla sua sposa. La nuova Galleria ne celebra la bellezza e la maestria. Offre un'occasione unica per scoprire questo patrimonio.