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A Napoli è stato inaugurato il dimostratore Arca, un nuovo centro di ricerca dedicato all'agroalimentare. La struttura ospiterà 200 ricercatori per sviluppare e testare tecnologie innovative a beneficio delle imprese.

Nuovo polo per l'innovazione agroalimentare

È stata presentata stamattina una nuova infrastruttura per le tecnologie agroalimentari. Il centro, chiamato dimostratore Arca (Agritech Research Center Arena), si trova nel polo della Federico II. L'obiettivo è trasferire le innovazioni più avanzate direttamente alle aziende del settore. Questo progetto mira a rafforzare la competitività e la capacità di esportazione delle imprese italiane.

L'hub è considerato unico nel suo genere, non solo in Italia ma anche in Europa. La sua posizione è strategica, all'interno del Polo universitario di San Giovanni a Teduccio. La struttura è stata concepita per ridurre il divario tra il mondo accademico, quello istituzionale e le imprese. Questo avviene attraverso l'impiego di tecnologie all'avanguardia.

Tecnologie all'avanguardia per l'agricoltura

La struttura si sviluppa su cinque livelli, ognuno dedicato a specifiche aree di ricerca. Al piano terra sono installati 9 ecotroni di ultima generazione. Questi dispositivi permettono di monitorare le reazioni delle piante in diversi microclimi. Si studierà così il loro adattamento ai cambiamenti climatici.

Il primo piano ospita il settore della robotica. Qui si lavorerà sulla meccanizzazione e l'automazione dei processi agricoli. Al secondo piano, invece, si concentreranno gli studi sulle coltivazioni fuori suolo e protette. Saranno utilizzate apposite camere climatiche per queste analisi.

Il terzo piano è dedicato al recupero degli scarti. Saranno impiegati gestori, fermentatori e altre apparecchiature di termochimica. Il quarto piano, ancora in fase di allestimento, ospiterà laboratori di biologia molecolare. L'intera struttura è pensata per un approccio integrato all'innovazione.

Obiettivi e prospettive future

Il rettore della Federico II e presidente della Fondazione Agritech, Matteo Lorito, ha sottolineato l'importanza della struttura. «Cinque piani di tecnologie avanzatissime», ha dichiarato. «Una struttura unica in Italia e in Europa che servirà a rendere operativa la vera missione del Pnrr». L'obiettivo è garantire benefici diretti dalla ricerca alle imprese e ai cittadini.

Danilo Ercolini, direttore scientifico della Fondazione Agritech, ha aggiunto che Arca è un hub per le imprese. Qui si potranno condurre studi pilota sull'uso delle nuove tecnologie. «Vi trovano spazio infrastrutture all'avanguardia per esporre le piante a microclimi diversi», ha spiegato. Questo permetterà di studiare, ad esempio, l'adattamento delle colture ai cambiamenti climatici.

L'inaugurazione del dimostratore Arca rappresenta un passo importante per il settore agroalimentare. La collaborazione tra università e imprese è fondamentale per affrontare le sfide future. La ricerca e l'innovazione tecnologica saranno cruciali per garantire la sostenibilità e la competitività del comparto.