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Napoli vive un momento d'oro per il turismo, con Airbnb che registra una crescita a doppia cifra. La piattaforma contribuisce ad attrarre visitatori internazionali, offrendo alloggi certificati e promuovendo una gestione equilibrata dei flussi turistici.

Crescita turistica sostenuta da Airbnb

La città di Napoli e l'intera Campania si confermano mete turistiche di grande richiamo. Airbnb evidenzia una costante espansione dei flussi in arrivo, con un incremento a doppia cifra nell'ultimo anno. Questa tendenza positiva attira visitatori da ogni parte del mondo, i quali trovano nella piattaforma una garanzia di alloggi conformi alle aspettative. La situazione attuale risponde anche a una certa crisi in altre aree, spingendo i turisti a scegliere l'Italia per le proprie vacanze in sicurezza. Lo afferma Matteo Sarzana, Country manager di Airbnb Italia e Sud-Est Europa.

Sarzana ha condiviso dati significativi sulla presenza di strutture ricettive napoletane sulla piattaforma online. L'offerta complessiva a Napoli comprende circa 9300 unità. Queste si suddividono principalmente in appartamenti, che costituiscono il 62,8% del totale. Seguono le stanze private (35,7%), con una piccola percentuale di camere d'hotel (1%) e stanze condivise (0,5%).

Dati sugli alloggi e sugli host a Napoli

Gli host attivi a Napoli superano le 5mila unità, con una partecipazione femminile del 46%. La maggior parte di questi, l'80%, gestisce un singolo appartamento. Per il 59% degli host, questa attività non rappresenta la fonte di reddito principale. Il guadagno medio lordo annuale per ciascun host si attesta intorno ai 4300 euro.

La durata media dei soggiorni affittati tramite la piattaforma è di 31 notti all'anno. La quota delle notti prenotate su Airbnb rispetto al totale delle presenze turistiche in città raggiunge il 4,67%. Sarzana ha sottolineato come il numero di alloggi disponibili sia diminuito a seguito dell'introduzione del CIN (codice identificativo nazionale obbligatorio). Questo ha portato alla permanenza sulla piattaforma solo di strutture certificate.

Tuttavia, si osserva un recente e leggero aumento del numero di alloggi registrati. Parallelamente, anche le prenotazioni per l'anno in corso mostrano un trend in crescita a doppia cifra. Questo indica una ripresa e un consolidamento del settore.

Dialogo con le istituzioni per una regolamentazione efficace

Matteo Sarzana ha definito Napoli come una città all'avanguardia per quanto riguarda la potenziale regolamentazione degli affitti brevi. La piattaforma collabora attivamente con le istituzioni locali da tempo. Attualmente è in fase di valutazione una proposta che si basa su due pilastri fondamentali: la disponibilità dei dati e una loro revisione annuale.

L'obiettivo è stabilizzare la domanda di bed and breakfast in quartieri già saturi. Si punta a decentralizzare i flussi turistici verso aree meno conosciute ma potenzialmente in grado di beneficiare dell'indotto economico legato al turismo. L'intento è trovare un equilibrio sostenibile tra l'afflusso turistico e la qualità della vita dei residenti.

All'incontro con la stampa hanno partecipato anche Valentina Reino, responsabile affari istituzionali di Airbnb Italia, ed Erminio Russomando, un host Airbnb attivo a Napoli. La loro presenza sottolinea l'impegno della piattaforma nel costruire un rapporto collaborativo con il territorio.

Domande e Risposte

Perché Airbnb è importante per il turismo a Napoli?

Airbnb contribuisce significativamente al turismo a Napoli offrendo una vasta gamma di alloggi certificati. La piattaforma attira visitatori internazionali e supporta la crescita economica locale, con oltre 9300 unità disponibili e migliaia di host attivi.

Qual è il guadagno medio di un host Airbnb a Napoli?

Il guadagno medio lordo annuale per un host Airbnb a Napoli si aggira intorno ai 4300 euro. La maggior parte degli host affitta un solo appartamento e per molti non si tratta dell'attività lavorativa principale.

Come si sta regolamentando il turismo su Airbnb a Napoli?

Si sta lavorando a una proposta di regolamentazione basata su dati e revisioni annuali. L'obiettivo è stabilizzare la domanda in aree affollate e promuovere il turismo in zone meno note, cercando un equilibrio tra flussi turistici e benessere dei residenti.

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