La Procura di Napoli ha acquisito un nuovo video da un operatore socio sanitario per approfondire le indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, avvenuta dopo un trapianto di cuore. L'accertamento tecnico è fissato per il 16 aprile.
Nuove acquisizioni video e fotografiche
La Procura di Napoli ha disposto l'acquisizione di ulteriori elementi visivi. Si tratta di video e fotografie che potrebbero chiarire le circostanze del decesso del piccolo Domenico Caliendo. Il materiale proviene dal cellulare di un operatore socio sanitario. Questo professionista era presente in sala operatoria il giorno dell'intervento.
L'inchiesta, coordinata dai pm Giuseppe Tittaferrante e dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, procede per omicidio colposo in concorso. Il piccolo Domenico è deceduto il 21 febbraio scorso presso l'ospedale Monaldi. Il decesso è sopraggiunto dopo un trapianto di cuore non riuscito. L'operazione era stata eseguita il 23 dicembre 2025.
Accertamento tecnico irripetibile fissato
È stato fissato per il prossimo 16 aprile, alle ore 9:30, il conferimento dell'incarico per un accertamento tecnico irripetibile. Questo esame servirà a esaminare il materiale video e fotografico acquisito. L'obiettivo è estrarre informazioni utili alle indagini. Il cellulare in questione appartiene a un operatore socio sanitario. La sua presenza in sala operatoria il giorno del trapianto è stata confermata.
Le indagini mirano a ricostruire ogni fase dell'intervento e del periodo successivo. Si cerca di accertare eventuali responsabilità. La famiglia del piccolo Domenico attende risposte chiare. La comunità locale segue con apprensione gli sviluppi del caso.
Memoria difensiva e nuove audizioni
Si apprende inoltre che, in concomitanza con gli interrogatori preventivi davanti al gip di Napoli, è stata depositata una memoria difensiva. Questa memoria è stata presentata dal collegio difensivo di uno degli indagati. La richiesta degli inquirenti era volta a ottenere una misura di interdizione nei confronti dei dottori Oppido e Bergonzoni. Entrambi sono accusati anche di falso per aver alterato la cartella clinica del piccolo Domenico.
La memoria difensiva ha spinto il pm titolare dell'inchiesta ad ascoltare nuove persone. Queste audizioni sono avvenute nei giorni successivi. Si tratta di individui ritenuti informati sui fatti. Tra questi, la dottoressa Anna Iervolino, direttrice generale dell'Azienda Ospedaliera dei Colli. Sono state ascoltate anche alcune perfusioniste. Queste professioniste facevano parte dell'équipe cardiochirurgica. Erano responsabili della gestione della macchina cuore-polmoni durante gli interventi.
La procedura di falso è un aspetto cruciale dell'indagine. L'eventuale alterazione della cartella clinica potrebbe nascondere negligenze o errori. La Procura intende fare piena luce su ogni dettaglio. L'acquisizione del nuovo video rappresenta un passo importante. Potrebbe fornire elementi decisivi per comprendere meglio la catena degli eventi. L'esito dell'accertamento tecnico sarà fondamentale.