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Un'intesa tra l'Ufficio di servizio sociale per i minorenni e la fondazione 'I Figli degli Altri' mira a supportare giovani a rischio con percorsi personalizzati.

Nuova intesa per supportare i giovani

È stato siglato un importante protocollo d'intesa. L'obiettivo è offrire un sostegno concreto a giovani tra i 14 e i 25 anni. Questi ragazzi sono coinvolti in procedimenti penali. Altri sono già seguiti dai servizi sociali territoriali. L'accordo unisce l'Ufficio di servizio sociale per i minorenni e la fondazione 'I Figli degli Altri'.

La direttrice dell'Ufficio, Carmela Ianniello, ha collaborato con la presidente della fondazione, Rosetta Cappelluccio. Insieme intendono sviluppare nuovi progetti. Verranno attivati interventi mirati per questa fascia d'età. Si punta a un reinserimento efficace nella società.

Percorsi psicologici e psicoeducativi

La dottoressa Cappelluccio, psicologa e psicoterapeuta, sottolinea l'importanza clinica dell'accordo. «Questo protocollo rappresenta un passaggio fondamentale», afferma. L'integrazione di interventi psicoterapeutici è cruciale. Si aggiungono quelli psicoeducativi e di rete. Questo approccio va oltre il comportamento deviante.

Si mira a intervenire sui sistemi motivazionali profondi. Anche quelli regolativi che sostengono tali comportamenti. Lavorare sulla regolazione emotiva è essenziale. Altrettanto importante è l'attaccamento. I contesti di vita dei ragazzi sono al centro dell'attenzione. Questi elementi permettono un reale cambiamento.

Servizi offerti dall'accordo

I progetti previsti dall'accordo sono diversificati. Includono sportelli di ascolto psicologico. Offrono anche orientamento educativo. Sono previsti laboratori psicoeducativi specifici. Questi si concentrano sulla gestione delle emozioni. Vengono affrontati anche i conflitti e il comportamento. L'obiettivo è fornire strumenti pratici.

L'accordo prevede anche percorsi di accompagnamento. Questi mirano al reinserimento scolastico. Si lavora anche per il reinserimento lavorativo. Non mancano programmi terapeutici. Questi possono essere individuali o di gruppo. Sono finalizzati alla regolazione emotiva. Servono anche alla prevenzione della recidiva. Si offre un supporto completo.

Una rete di istituzioni per il recupero

La presidente Cappelluccio evidenzia la collaborazione istituzionale. «Dietro ogni nostro progetto c'è una rete di Istituzioni», dichiara. Queste si muovono in modo integrato. La scuola è parte fondamentale di questa rete. Anche i servizi territoriali giocano un ruolo chiave. La rete giudiziaria offre supporto. Il sostegno alle famiglie è altrettanto importante.

L'obiettivo finale è chiaro. Si punta al recupero psicosociale dei minori. Questo approccio integrato mira a offrire nuove opportunità. Si vuole dare una seconda possibilità a questi giovani. La fondazione e l'ufficio lavorano in sinergia. La collaborazione è la chiave del successo.