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Un'intesa a Napoli mira a offrire supporto psicologico e percorsi di reinserimento a giovani tra 14 e 25 anni. L'obiettivo è prevenire la recidiva e favorire il recupero psicosociale.

Nuovi percorsi per adolescenti in difficoltà

È stata siglata un'importante intesa tra l'Ufficio di servizio sociale per i minorenni e la fondazione 'I Figli degli Altri'. L'accordo è volto ad aiutare i giovani tra i 14 e i 25 anni. Questi ragazzi sono sottoposti a procedimenti penali. Vengono anche seguiti dai servizi sociali territoriali.

La direttrice dell'Ufficio, Carmela Ianniello, e la presidente della fondazione, Rosetta Cappelluccio, hanno formalizzato la collaborazione. L'unione delle due realtà intende promuovere nuovi progetti. Verranno attivati interventi mirati per offrire un sostegno concreto.

Supporto psicologico e reinserimento sociale

La dottoressa Cappelluccio, psicologa e psicoterapeuta, ha sottolineato l'importanza clinica dell'accordo. «Questo protocollo rappresenta un passaggio fondamentale», ha affermato. L'integrazione di interventi psicoterapeutici e psicoeducativi è cruciale. Si mira a intervenire non solo sul comportamento deviante. Si agisce sui sistemi motivazionali profondi che lo generano.

Lavorare sulla regolazione emotiva è un punto chiave. Anche l'attaccamento e i contesti di vita dei ragazzi sono al centro dell'attenzione. Questi elementi sono fondamentali per ottenere un reale cambiamento. La fondazione si impegna a offrire strumenti per una crescita sana.

Progetti concreti per il futuro dei giovani

I progetti previsti dall'accordo sono molteplici. Si partirà con sportelli di ascolto psicologico. Saranno attivi anche sportelli di orientamento educativo. Verranno organizzati laboratori psico-educativi specifici. Questi si concentreranno sulla gestione delle emozioni e dei conflitti.

Particolare attenzione sarà dedicata alla gestione del comportamento. Non mancheranno percorsi di accompagnamento mirati. Questi aiuteranno i ragazzi nel reinserimento scolastico. Saranno supportati anche nel reinserimento lavorativo. L'obiettivo è offrire loro nuove opportunità.

Sono previsti anche programmi terapeutici. Questi saranno sia individuali che di gruppo. Mirano alla regolazione emotiva. Serviranno anche alla prevenzione della recidiva. La fondazione crede nel potenziale di ogni giovane.

Una rete integrata per il recupero

La dottoressa Cappelluccio ha evidenziato la forza della collaborazione. «Dietro ogni nostro progetto c'è una rete di Istituzioni», ha spiegato. Queste istituzioni operano in modo integrato. La rete include la scuola e i servizi territoriali. Comprende anche la rete giudiziaria. Vi è un forte supporto alle famiglie. L'obiettivo finale è il recupero psicosociale dei minori. La fondazione si impegna a costruire un futuro migliore per questi ragazzi.