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Napoli stringe un'alleanza con i commercialisti per ottimizzare la riscossione dei tributi e facilitare la 'rottamazione'. L'obiettivo è semplificare le procedure e aumentare l'efficacia delle misure.

Nuova strategia per la riscossione tributi

La città di Napoli sta valutando attentamente il legame tra la definizione agevolata dei tributi e le azioni già in corso per contrastare l'evasione fiscale. Queste iniziative stanno già mostrando risultati incoraggianti. È fondamentale analizzare anche gli aspetti legati al patrimonio immobiliare. Si vuole inoltre migliorare il recupero dei canoni non saldati attraverso la 'rottamazione'.

Questo processo richiede un'analisi precisa della materia tributaria. Si baserà sui dati già disponibili per guidare le decisioni future. In questo contesto, si ritiene essenziale rafforzare il rapporto tecnico. La collaborazione con l'Ordine dei dottori commercialisti di Napoli è considerata prioritaria. L'assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Pier Paolo Baretta, ha espresso queste considerazioni. Ha parlato durante un incontro dedicato alla 'Definizione agevolata dei tributi del Comune di Napoli'. L'evento si è svolto a Palazzo Calabritto.

Sportello dedicato ai professionisti

Matteo De Lise, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Odcec) di Napoli, ha accolto positivamente la proposta dell'assessore. I commercialisti possono svolgere un ruolo chiave. Possono agire come punto di sintesi, facilitare la divulgazione e supportare l'attuazione delle misure proposte dall'amministrazione comunale. L'Ordine è pienamente consapevole dell'importanza della 'rottamazione'. Riconosce anche la centralità della propria funzione in questo ambito.

È quindi essenziale chiarire quali tributi saranno inclusi. Bisogna anche definire le modalità con cui l'Amministrazione intende aderire all'iniziativa governativa. In quest'ottica, l'approccio proposto dall'assessore Baretta è accolto favorevolmente. Si ritiene strategica l'attivazione di un canale istituzionale specifico. Questo potrebbe concretizzarsi in uno sportello dedicato ai dottori commercialisti.

Tale sportello favorirebbe una gestione più efficiente delle pratiche. Migliorerebbe la comunicazione tra l'ente e i professionisti. Semplificherebbe l'accesso alle informazioni e alle procedure. L'obiettivo è rendere il processo di 'rottamazione' più accessibile e meno oneroso per i contribuenti.

Ruolo attivo dei commercialisti nella riscossione

Il ruolo dei professionisti è stato evidenziato anche da Mario Michelino, consigliere segretario dell'Ordine partenopeo. Il Comune di Napoli ha segnalato una criticità nella riscossione dei canoni. In questo scenario, i commercialisti si dichiarano disponibili. Offriranno supporto nella gestione del contenzioso relativo alla locazione degli immobili. Questo avverrà tramite Medì, un organismo di mediazione indipendente. La volontà politica di collaborare è già stata espressa chiaramente. Ora è necessario passare alla fase operativa.

Si dovranno definire con precisione quali tributi saranno coinvolti. Sarà necessario stabilire le modalità di versamento. Verranno anche delineati i piani di rateizzazione disponibili. Questo permetterà ai contribuenti di pianificare meglio i pagamenti. L'iniziativa mira a risolvere le difficoltà attuali nella riscossione.

Sfide e opportunità nella definizione agevolata

Secondo Renato Polise, consigliere dell'Odcec di Napoli, la questione rappresenta sia una sfida che un'opportunità. La definizione agevolata dei tributi gestiti dall'Agenzia delle Entrate Riscossione è ormai chiara. La scadenza del 30 aprile si avvicina rapidamente. D'altra parte, la disciplina relativa ai tributi degli enti locali è ancora in fase di definizione. Un confronto diretto tra il Comune, noto anche come 'Palazzo San Giacomo', può contribuire a semplificare il quadro operativo.

Superare le difficoltà è l'obiettivo principale per Michele Saggese, consigliere delegato dell'Odcec di Napoli. Gli enti locali incontrano diverse problematiche nell'adesione alla 'rottamazione quinquies'. Queste complicazioni sono di natura tecnica, normativa e operativa. Devono essere affrontate con attenzione. Si valuterà se esistono i margini per aderire alla misura. In caso contrario, si cercheranno soluzioni alternative efficaci.