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Ogni anno circa 400 neonati necessitano di cure specialistiche presso la Terapia Intensiva Neonatale del Federico II di Napoli. Il reparto offre programmi di follow-up mirati per garantire il miglior sviluppo possibile ai piccoli pazienti, anche dopo la dimissione.

Cura e assistenza per 400 neonati all'anno

Il reparto di Terapia Intensiva Neonatale (Tin) dell'Azienda ospedaliera universitaria Federico II assiste annualmente circa 400 neonati. Una percentuale pari al 5% di questi piccoli pazienti sviluppa disabilità significative. Tra queste si annoverano paralisi cerebrali, gravi ritardi psico-motori, cecità e sordità. Sono inclusi anche significativi ritardi nel linguaggio e nelle capacità relazionali.

Questi dati sono stati resi noti da Francesco Raimondi, direttore della Tin federiciana. Le informazioni sono emerse durante un evento dedicato ai nati prematuri. L'iniziativa è stata organizzata in occasione della Festa della Mamma. Ha visto la collaborazione dell'associazione 'Soccorso Rosa Azzurro' onlus e della Neonatologia del Federico II.

Molte famiglie hanno partecipato alla giornata. La struttura sanitaria ha costantemente aggiornato le proprie dotazioni. Sono state introdotte attrezzature all'avanguardia per rispondere alle esigenze dei piccoli ricoverati. Tra queste spicca un'ambulanza dedicata. È equipaggiata con strumentazione medica avanzata.

È presente anche un'isola neonatale. Questa zona è dotata di tecnologia per la rianimazione neonatale di ultima generazione. Sono disponibili due sonde ecografiche di ultima generazione. A breve si aggiungerà una nuova incubatrice. L'acquisto di quest'ultima sarà possibile grazie a una donazione della Bcc di Napoli.

Programmi di follow-up per lo sviluppo neuro-evolutivo

Francesco Raimondi ha sottolineato l'importanza della fase successiva alla dimissione dalla terapia intensiva. «La fase post-dimissione dalla Terapia intensiva neonatale è cruciale», ha affermato il direttore. Permette di monitorare attentamente lo sviluppo neuro-evolutivo dei neonati prematuri. È fondamentale offrire a questi bambini cure personalizzate. Questo avviene tramite programmi di follow-up specifici.

L'obiettivo è identificare precocemente eventuali anomalie dello sviluppo neurologico. Ciò consente di attuare interventi tempestivi e su misura. Queste azioni mirano a migliorare significativamente la qualità della vita dei piccoli pazienti. Si estende anche il beneficio alle loro famiglie.

Il percorso di follow-up offerto dalla Tin federiciana segue i bambini. L'assistenza inizia dai 3 mesi di vita e si estende fino ai 6 anni. Sono inclusi i neonati nati prematuramente, prima delle 32 settimane di gestazione. Vengono seguiti anche i piccoli con peso inferiore a 1,5 Kg. Il programma si occupa anche dei nati che hanno subito asfissia perinatale e sono stati sottoposti a ipotermia terapeutica.

Eccellenza medica e collaborazione sul territorio

Alla celebrazione ha presenziato anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Il primo cittadino ha elogiato le competenze del personale medico. «Le competenze del personale medico coinvolto nelle cure dei più piccoli sono il fiore all'occhiello di un'eccellenza del nostro territorio», ha dichiarato Manfredi. Ha evidenziato come l'attenzione e la collaborazione tra il settore privato e le associazioni rappresentino un modello positivo di partecipazione civica.

La sinergia tra istituzioni sanitarie, mondo del volontariato e privati cittadini è essenziale. Questo approccio collaborativo rafforza i servizi offerti alla comunità. In particolare, garantisce cure di alta qualità ai neonati più fragili. L'impegno collettivo contribuisce a migliorare l'assistenza sanitaria sul territorio.

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