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Una nuova intesa tra Banca Etica e Banca Europea per gli Investimenti (BEI) a Napoli destina 30 milioni di euro a progetti di economia sociale. L'obiettivo è sostenere migranti, imprenditoria femminile e lo sviluppo di aree svantaggiate.

Nuovo accordo per l'inclusione finanziaria

È stata siglata a Napoli una rinnovata alleanza strategica. Banca Etica e la Banca Europea per gli Investimenti hanno sottoscritto un accordo. Questo patto mira a promuovere l'economia sociale. Si concentra anche sullo sviluppo di aree considerate fragili.

L'intesa riguarda una seconda tranche di finanziamenti. Si tratta di 30 milioni di euro. Questo si inserisce in un quadro biennale complessivo di 60 milioni. L'obiettivo è veicolare credito agevolato. Verranno offerti anche servizi dedicati.

Questi aiuti sono destinati a persone e realtà produttive. Si punta a ridurre i rischi di esclusione sociale e finanziaria. La collaborazione è fondamentale per raggiungere questi scopi.

Dettagli dell'accordo e impatto previsto

L'accordo prevede una copertura totale di 60 milioni di euro. Questi fondi sono distribuiti in due contratti biennali. Ciascun contratto vale 30 milioni. La prima tranche, relativa al periodo 2024-2026, è già stata erogata. La seconda tranche, per il 2026-2028, è stata appena sbloccata. La firma è avvenuta presso la sede di Arci Mediterraneo Impresa Sociale.

Si stima un impatto complessivo superiore a 165 milioni di euro. Questi fondi dovrebbero essere mobilitati nell'economia reale. Il finanziamento si concentrerà su tre categorie principali. Ciascuna categoria riceverà almeno il 30% dei fondi.

La prima categoria riguarda rifugiati e richiedenti asilo. Si offriranno servizi di accoglienza. Sarà fornita formazione. Si promuoveranno percorsi di emancipazione e integrazione lavorativa. La seconda categoria supporta l'imprenditoria femminile. Si aiuteranno micro, piccole e medie imprese guidate da donne. L'obiettivo è ridurre il divario di genere nell'accesso al credito.

La terza categoria si focalizza sulle Regioni di coesione. Si finanzieranno investimenti per rafforzare le PMI. Questo aiuterà a creare opportunità di lavoro. Si mira anche a ridurre le disparità regionali esistenti.

Fondi aggiuntivi e dichiarazioni ufficiali

È prevista anche una quota libera o residuale. Questa potrà arrivare fino al 10% dei fondi. Sarà destinata al sostegno di altre PMI. Queste dovranno avere un alto impatto sociale. Dovranno anche dimostrare sostenibilità ambientale.

Il presidente Aldo Soldi ha dichiarato: «Questa firma mette risorse preziose a disposizione dell'economia sociale». Ha aggiunto che si sosterranno attività orientate all'inclusione. Si valorizzerà il lavoro e si proteggerà l'ecosistema. L'accordo conferma la fiducia reciproca. Riconosce l'affidabilità di Banca Etica. Sottolinea una specifica expertise. Questa riguarda il servizio a settori meno attenzionati dai canali tradizionali. Particolare attenzione è rivolta all'emancipazione di persone migranti e rifugiate.

La vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti, Gelsomina Vigliotti, ha affermato: «BEI e Banca Etica promuovono un modello di sviluppo inclusivo». Ha evidenziato il contributo alla riduzione delle disuguaglianze sociali e territoriali. I risultati della prima fase sono incoraggianti. Confermano il valore di una finanza che supporta l'economia reale. Crea opportunità per comunità e territori in difficoltà nell'accesso al credito.