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Un giovane operaio è stato ucciso a Napoli. Le indagini si concentrano su un sedicenne, possibile movente una lite scoppiata durante una partita di calcetto. Appello alla giustizia da parte del parroco locale.

Omicidio a Napoli: indagini su un 16enne

Le forze dell'ordine stanno indagando sull'omicidio di Lorenzo Spasiano, un operaio di 21 anni. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli coordina le attività dei carabinieri. L'attenzione degli investigatori si è focalizzata su un ragazzo di 16 anni. Questo giovane sarebbe imparentato con un presunto affiliato al clan Pecorelli. L'operaio, incensurato, amava il calcetto e la boxe. È stato ferito mortalmente davanti alla sua abitazione nel quartiere Miano.

Secondo le prime ricostruzioni, un singolo individuo avrebbe agito. La vittima è stata colpita da un proiettile al torace. Il colpo ha raggiunto il cuore, rendendo ogni soccorso inutile. L'arma utilizzata era una pistola. L'aggressione è avvenuta a distanza ravvicinata.

Pista lite calcetto e minacce

I carabinieri hanno raccolto le immagini dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Sono state inoltre acquisite testimonianze nel quartiere. La pista principale indagata è una lite. Questa sarebbe scoppiata a marzo durante una partita di calcetto. La zuffa iniziale avrebbe poi generato altri episodi. Si segnalano anche minacce di morte scambiate via chat. Questi eventi potrebbero aver preceduto l'omicidio.

Gli inquirenti stanno verificando la veridicità delle minacce. Se confermate, potrebbero fornire un quadro più chiaro del movente. L'ipotesi è che la lite sportiva sia degenerata nel tempo. Le indagini mirano a ricostruire la catena di eventi. Si cerca di collegare la disputa iniziale all'atto finale.

Appello del parroco e precedenti a Miano

Don Salvatore Cinque, parroco della chiesa di Sant'Alfonso e San Gerardo, ha lanciato un appello. Si è rivolto direttamente a chi ha sparato. Ha chiesto di pentirsi e costituirsi. Il sacerdote ha descritto Lorenzo Spasiano come un giovane «un pochino vivace». Ha sottolineato come lavorasse onestamente per mantenersi. Tutta la sua famiglia condivide questo impegno. L'intervista è avvenuta in televisione.

Don Salvatore ha anche richiesto l'avvio di progetti a Miano. Questi dovrebbero insegnare ai giovani il valore della vita. La vita è un dono da non sprecare. Il parroco ha ricordato un altro tragico evento. Anche Raffaele Perinelli, giovane promessa del calcio campano, fu vittima di un omicidio. Perinelli morì a soli 21 anni il 6 ottobre 2018. Fu accoltellato al culmine di una lite per motivi futili.

L'omicidio di Perinelli avvenne nei pressi di un circolo ricreativo. Don Salvatore ha commentato la situazione del quartiere. «A Miano ci sono sempre litigi tra giovani», ha affermato. Ha aggiunto che non è la prima volta che accadono simili tragedie. Ha espresso la speranza che questo sia l'ultimo episodio. La comunità locale è scossa da questi eventi.

Domande frequenti

Chi è stato ucciso a Napoli? È stato ucciso Lorenzo Spasiano, un operaio di 21 anni, nel quartiere Miano.

Qual è il presunto movente dell'omicidio? Le indagini puntano su una lite scoppiata durante una partita di calcetto a marzo, seguita da minacce.