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La mostra 'Ancora qui_Prologo' al Real Albergo dei Poveri di Napoli ha registrato 150.000 presenze, celebrando la memoria cittadina. L'evento, parte delle celebrazioni per i 2500 anni di Napoli, ha riaperto al pubblico spazi storici con un mix di arte contemporanea e testimonianze d'archivio.

Un successo di pubblico per la mostra sulla memoria

L'esposizione intitolata "Ancora qui_Prologo. L'albergo dei poveri e la memoria delle cose" ha riscosso un enorme successo. L'evento, promosso dall'assessorato al Turismo, ha attirato ben 150.000 visitatori. Questa iniziativa rappresenta il cuore delle celebrazioni per i 2500 anni di Napoli. L'obiettivo è stato quello di far conoscere e valorizzare un luogo storico della città.

Il Real Albergo dei Poveri è stato il palcoscenico di questo importante evento culturale. La mostra ha permesso di riscoprire la storia e le vite di chi ha abitato questo luogo. L'arte contemporanea si è fusa con documenti d'archivio. Questo ha creato un percorso emozionante per il pubblico. L'assessore al Turismo, Teresa Armato, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa.

Il sindaco Manfredi celebra la riappropriazione della memoria

Il sindaco Gaetano Manfredi ha evidenziato il significato profondo della mostra. «Centocinquantamila persone sono entrate nell'Albergo dei poveri per scoprire finalmente questi luoghi finora chiusi», ha dichiarato. Ha aggiunto che questo ha permesso di «riconoscere la storia di chi non ha avuto voce». La mostra, curata da Laura Valente, è stata un'occasione unica. Ha permesso «di cominciare a riappropriarsi di un pezzo importante della nostra memoria». L'intento è quello di restituire l'Albergo dei poveri alla città e al mondo.

L'evento è parte di un percorso più ampio. Questo percorso accompagnerà il Real Albergo dei Poveri verso la sua piena restituzione alla cittadinanza. La mostra ha trasformato il "gigante di via Foria" in un luogo di commozione e giustizia condivisa. L'accesso al Refettorio Monumentale è stato libero. Non è stata necessaria alcuna prenotazione. Questo ha garantito la massima partecipazione.

Arte e storia per rivitalizzare il Real Albergo dei Poveri

La mostra ha saputo restituire centralità al Real Albergo dei Poveri. Lo ha reso uno spazio vivo e aperto. È stato capace di parlare a pubblici molto diversi tra loro. Attraverso abiti e oggetti appartenuti ai suoi antichi residenti, sono riemerse molte storie dimenticate. L'assessora Teresa Armato ha ribadito la sua convinzione. «Abbiamo creduto in un progetto che fa della cultura un motore di partecipazione e attrattività». I numeri ottenuti confermano che questa è la strada giusta da percorrere. L'iniziativa ha visto la partecipazione di artisti come Viola Ardone, Norma Jeane, Antonella Romano, Mimmo Jodice, Luciano Romano e Massimo Cordovani. La produzione è stata curata da Le Nuvole.

L'evento, che si è svolto in prossimità della celebrazione della prima tappa di questo percorso di ricerca corale, ha visto la presenza delle autorità cittadine. La mostra ha unito linguaggi artistici contemporanei con preziose testimonianze d'archivio. Questo ha creato un dialogo proficuo tra passato e presente. L'obiettivo è stato quello di sensibilizzare il pubblico sull'importanza di preservare e valorizzare il patrimonio storico e culturale della città di Napoli.

Domande frequenti sul Real Albergo dei Poveri

Cosa è stato celebrato con la mostra 'Ancora qui_Prologo'?
La mostra ha celebrato i 2500 anni di Napoli e la memoria storica legata al Real Albergo dei Poveri, riaprendo al pubblico spazi storici e valorizzando le vite dei suoi antichi residenti attraverso arte e testimonianze d'archivio.

Chi ha curato la mostra e chi ha partecipato?
La mostra è stata curata da Laura Valente e prodotta da Le Nuvole. Hanno partecipato artisti contemporanei come Viola Ardone, Norma Jeane, Antonella Romano, Mimmo Jodice, Luciano Romano e Massimo Cordovani, oltre a preziose testimonianze d'archivio.

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